Curiosità Tecniche

Uncinetto tunisino: utili curiosità

Scialle all'uncinetto tunisino di MariaGrazia Berno
Scritto da Redazione

Abbiamo il piacere di ospitare il post che Davide Campagnol, coamministratore del gruppo Facebook Uncinetto tunisino: questo sconosciuto, ha scritto in merito alle varie tipologie di uncinetti tunisini disponibili sul mercato (lungo a una punta, col cavo fisso, col cavo intercambiabile, a due punte).

Dal momento che il gruppo è chiuso, Davide ci ha dato il permesso di ripubblicare qui il suo post, per metterlo a disposizione di un pubblico più ampio.

Potete seguire Davide e MariaGrazia Berno (fondatrice del gruppo e designer di modelli all’uncinetto tunisino e a maglia), iscrivendovi al gruppo.

Scialle all'uncinetto tunisino di MariaGrazia Berno

Scialle all’uncinetto tunisino di MariaGrazia Berno

Uncinetto tradizionale e uncinetto tunisino sono due parenti, ma separati alla nascita, un po’ come lo sono gli italiani ed i loro parenti emigrati in America… La forma è più o meno quella, ma gli effetti creati sono ben diversi… Diciamo che il DNA che li accomuna è la catenella, con cui iniziano normalmente i lavori sia in una tecnica che nell’altra.

Di uncinetti tunisini ce ne sono di forme e fogge diverse e tutti hanno una determinata funzione.
– Uncinetto tunisino tradizionale ad un uncino: per lunghezza assomiglia ad un ferro da maglia con un uncino ad un’estremità e uno “stopper” all’altra. Viene utilizzato nelle lavorazioni in piano che non prevedono un numero elevato di maglie (sciarpe, presine, sottopiatti/pentole).

Uncinetto tunisino a doppio uncino: ne esistono di lunghi come i ferri da maglia, di medi e di corti. Attenzione quando li comprate perché esistono degli uncinetti tradizionali con 2 uncini (1 ad ogni estremità) ma di misure diverse… Ad esempio, ad un’estremità la testa porta la misura 4 mm, mentre all’altra estremità la misura è 3,5 mm. Inoltre, abitualmente, in questo tipo di uncinetti tradizionali, le teste sono orientate nella stessa direzione, praticamente si guardano in faccia.

Questo tipo di uncinetti NON sono tunisini! L’uncinetto tunisino a doppio uncino ha le teste della stessa dimensione e il più delle volte esse si danno le spalle! L’asta dell’uncinetto tunisino è cilindrica e mantiene la stessa dimensione per tutta la sua lunghezza, onde garantire la regolarità dei punti. L’uncinetto tunisino a doppio uncino viene utilizzato per le lavorazioni in tondo (colli, maglioni, poncho e compagnia varia). Come? Innanzitutto si lavora con due gomitoli, uno per l’estremità dove si caricano i punti e uno per l’estremità opposta, dove i punti vengono scaricati… All’inizio vi sembrerà strano lavorare in tondo perchè per completare un giro di carico e scarico dovrete suddividere il lavoro in 2-3 tranches continuando a girare l’uncinetto come quando aprite e chiudete un rubinetto facendo attenzione a non impicciarvi con i due fili dei due gomitoli, quindi guardate bene come girate l’uncinetto per caricare per poi rigirarlo eseguendo un movimento uguale e contrario quando scaricherete.

Lo so, sembra difficile, ma è una questione logica a cui vi abituerete più o meno subito. (Io mi incasino ancora…).

Stola all'uncinetto tunisino di MariaGrazia Berno

Stola all’uncinetto tunisino di MariaGrazia Berno

Uncinetto tunisino con cavetto: in commercio ne esistono con cavetto fisso e con cavetto intercambiabile, un po’ come per i ferri circolari.

Quelli con cavetto fisso si trovano di solito su Amazon e vengono prodotti in Oriente. Se posso dire la mia non ne consiglio l’acquisto nemmeno alle neofite per alcune semplici ragioni: è pur vero che vengono venduti in set di tutte le dimensioni ad un prezzo veramente concorrenziale ma, sì, c’è un ma… Innanzitutto il cavetto è grosso ed estremameeeeeente lungo, poi bisogna assolutamente “incerarli” ed affilare la punta dell’uncino per poter lavorare bene.

In commercio, oltre ai set più o meno di lusso, esistono uncinetti di varie marche con cavetto intercambiabile venduti singolarmente (ve ne cito solo due, ma ne esistono pure altre: KnitPro con le varianti in legno di rosa incerato, betulla, metacrilato, bambù e Denise con i suoi uncinetti in resina grigia o colorata). Queste marche hanno puntato intelligentemente su uncinetti con la punta “affilata” rispetto a quelli con la punta arrotondata: la punta affilata semplifica e velocizza il lavoro. Soprattutto le persone che si avvicinano a questa tecnica per la prima volta è bene che abbiano uno strumento che “faciliti” loro la vita, per cui io propenderei per l’acquisto di tali strumenti. La spesa per un uncinetto tunisino singolo con cavetto intercambiabile si aggira su un totale di 10,00 €, ma volete mettere?

Ma a cosa servirà mai questo cavetto? Nella lavorazione tunisina, a differenza di quella tradizionale, i punti vanno caricati tutti sull’uncinetto, facile quindi comprendere dove vadano poi a finire… già, proprio sul cavetto! Perciò questo tipo di uncinetto si adatta bene alla lavorazione di scialli, coperte, sciarpe particolari e di tutti quei bellissimi capi studiati dalla maestra MariaGrazia Berno che iniziano con 400 catenelle…

Ultima questione: Dove si comprano questi uncinetti? Se non siete internaute/i esperte/i che ordinano direttamente dai siti stranieri, vi dico già che nelle mercerie sotto casa faticherete a trovarli… Un consiglio? Lo so, faccio un po’ di pubblicità, ma io posso… Potete ordinarli online dall’e-shop italiano di Gomitoli.com o presso la Fattoria del gelso di Pavia (in entrambi i casi verrà effettuata la consegna a domicilio).

Spero di avervi aiutate/i nella scelta dello strumento!

Ringraziamo Davide e vi ricordiamo che potete informarvi ulteriormente sull’anatomia degli uncinetti a questo link.

L'autrice

Redazione

La redazione di maglia-uncinetto.it

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