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#23 Strudeldì: il meglio del meglio del meglio, signore!

Ishbel di Isolda Teague
Scritto da Valentina Cosciani

Oggi esaminerò il meglio dei pattern che vantano più progetti in assoluto, uno per categoria. E vedremo insieme se la loro fama è meritata.

Il meglio del meglio del meglio, ovvero: i 5 modelli a maglia più lavorati su Ravelry.

Tutte noi ogni giorno passiamo ore su Ravelry. E scartabelliamo tra i nuovi modelli appena usciti per mettere i più belli nella nostra (lunghissima) lista dei preferiti. Qualche volta da lì si spostano nella nostra lista dei “da fare”. Da lì, infine, solo i più attraenti, i più sfiziosi, diventeranno finalmente progetti veri e propri! Suvvia, confessiamolo: è solo una minima percentuale della nostra ricchissima lista dei preferiti! Quando un progetto viene alla luce, è come un po’ la nascita di un figlio: si medita a lungo, ma a volte è una sorpresa! Si cerca il filato giusto, si studiano gli accostamenti di colore, la performance di una fibra… ah, che bei momenti. Ma il momento più bello è quando il progetto viene terminato.

Su Ravelry ci sono modelli che vantano davvero tantissimi progetti.

A cosa è dovuto questo gradimento? A volte alla popolarità del designer, a volte alle tecniche innovative che contiene e a volte alla gratuità del modello. Bisogna anche tenere conto quanto sono “vecchi” i modelli: più lo sono, più ci saranno progetti terminati rispetto a quelli appena pubblicati, naturalmente! Ma anche qua non è un calcolo sicuro, bisogna ammettere che ci sono modelli che semplicemente piacciono, e anche tanto!

I 5 modelli di maggior successo

Oggi esaminerò i pattern che vantano più progetti in assoluto, uno per categoria. E vedremo insieme se la loro fama è meritata.

  1. Lo scialle Ishbel di Isolda Teague vanta quasi 14.000 progetti. Ve lo dico così, a brutto muso: da restarci secchi.
    Ishbel di Isolda

    Lo scialle Ishbel di Isolda Teague

    Davvero tantissimi, non c’è che dire: un numero davvero importante e si piazza al primo posto tra gli scialli. È una fama meritata? Certamente sì, Isolda è una delle più brave designer del mondo: chiarissima nelle spiegazioni, meticolosa nelle descrizioni, originale nella scelta di motivi e design.
    A me piace? Assolutamente sì, moltissimo. E trovo che sia uno dei pochi scialli di pizzo a non essere lezioso in modo fastidioso. Le punte allungate lo rendono molto moderno, pur conservando l’allure vagamente vintage che caratterizza tutti i modelli di Isolda. E penso che sia indossabile accostandolo a capi anche moderni nella nostra vita quotidiana.

  2. Lo scaldacollo Honey Cowl di Antonia Shankland raggiunge quasi i 23.200 progetti e si piazza in testa anche a questa nostra piccola classifica.
    Honey Cowl di Antonia Shankland

    Lo scaldacollo Honey Cowl di Antonia Shankland

    Lungo lungo, molto accattivante per via del punto tessuto adoperato, si classifica al primo posto tra gli scaldacolli. Cosa piace di questo accessorio? Sarà la sua semplicità a farlo preferire a molti altri? Con un punto così, in effetti, non c’è bigogno di andare a cercare abbinamenti, è un passepartout che può abbinarsi a molti outfit.
    A me piace? Diciamo abbastanza. È un capo che si lavora senza pensieri, adatto a una persona che, dopo aver imparato i primi rudimenti della maglia, vuole esplorare diverse texture. Un buon primo passo, diciamo.

  3. I Bella’s Mittens di Marielle Henault occupano il primo posto della categoria guanti con i loro quasi 10.600 progetti.
    Bella's Mittens di Marielle Henault

    I guanti Bella’s Mittens di Marielle Henault

    Sono molto graziosi e comodi. La trecciona centrale sul dorso li rende molto moderni e adatti anche a ragazze giovani che vogliano donare un pizzico di originalità alla loro mise.
    A me piacciono? Sì. Anche se, confesso, non sarebbero i guanti che andrei a lavorare se ne avessi bisogno: ce ne sono altri molto più di mio gusto… A mio parere devono gran parte della loro popolarità all’associazione con la saga Twilight: i vampiri incontrano sempre molti consensi!

  4. E finalmente incontriamo owl di Kate Davies, il primo maglione in assoluto con i suoi quasi 8.700 progetti (ne deduciamo, sempre che ce ne fosse bisogno, che gli accessori “incontrano” molto più dei maglioni).
    owls di Kate Davies

    Il maglione owls di Kate Davies

    La costruzione particolare, la simpatia del motivo dello sprone e la relativa semplicità di realizzazione portano in vetta questo piccolo capolavoro di una stilista che di sicuro non ha bisogno di presentazioni!
    A me piace? Ni. Spiego: mi piace e mi diverte, l’ho lavorato e per un periodo mio figlio non ha indossato altro, ma non è un capo che vedrei su di me. La sua grandissima popolarità, a mio modesto parere, è dovuta proprio alla sua grandissima varietà di taglie, da bambini piccolissimi a adulti imponenti: geniale!

  5. Il berretto Turn A Square di Jared Flood vanta quasi 14.500 progetti e per un berretto sono un numero considerevole!
    Turn A Square di Jared Flood

    Il berretto Turn A Square di Jared Flood

    Frutto della geniale mente di Jared, che ci ha sempre abituato a progetti avvenieristici e arditi, questo berretto è semplice ma non banale e conferma l’attenzione del designer al particolare che fa la differenza.
    Ma me piace? Ni. Nel senso che ammiro la sua costruzione e sono sicura che mio marito, se lo vedesse, me ne chiederebbe uno di sicuro (non lo vedrà, tranquille). Credo sia un accessorio molto versatile e molto facilmente indossabile, ma trovo anche che ci siano dei berretti molto più sfiziosi di questo in giro: forse per me è un po’ troppo minimal e semplice.

  6. Ultime ma non ultime, ecco le calze Monkey Socks di Cookie A, la regina incontrastata di questo capo e pensate che contano quasi 20.800 (gulp!) progetti.
    Monkey Socks di Cookie A

    Le calze Monkey Socks di Cookie A

    Sfiziose e interessanti, sono il frutto della costante ricerca di Cookie che da anni sperimenta il pedestre mondo delle calze, scoprendo  e inventando mille nuovi accorgimenti per la loro lavorazione.
    A me piacciono? Ehr… no. Infatti non riesco a spiegarmi la loro enorme popolarità, anche a fronte di mille altri progetti ben più interessanti e divertenti della stessa Cookie: mistero, buio profondo! Ma dobbiamo inchinarci al favore del pubblico, queste calzette verdi incontrano tantissimi consensi e la designer se li merita tutti.

L'autrice

Valentina Cosciani

Valentina vive a Trieste con il marito Paolo, i due figli Leonardo e Riccardo, e il gatto Strudel. Passa la maggior parte del suo tempo lavorando a maglia, disegnando i suoi schemi (il suo nickname su Ravelry è Tibisay) e criticando le nuove tendenze in fatto di moda.

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