Curiosità Recensioni di filati

PESCE d’APRILE! 4 filati naturali davvero innovativi

Scritto da Valentina La Masca
Siete alla ricerca di filati naturali innovativi? Abbiamo individuato per voi 4 chicche tutte da scoprire che troverete prestissimo suli scaffali dei negozi e delle mercerie!

Gli appassionati di maglia e uncinetto (e arti tessili in generale) sono sempre più spesso alla ricerca di filati naturali al 100%. Le aziende si stanno adeguando a questa richiesta pressante, e alcune ditte hanno cominciato a proporre filati veramente innovativi. La nostra redazione ha avuto la fortuna di vederne alcuni in anteprima presso la fiera di Colonia. Purtroppo non possiamo mostrarvi immagini dei filati in questione perché sono ancora riservate, ma possiamo darvi qualche anticipazione.

Ecco i 4 filati che abbiamo testato per voi

  1. Banana Milkshake“, direttamente dall’Ecuador, un filato dalla composizione unica: 45% fibra di latte, 45% banana e 10% canna da zucchero. La polpa di banana, lavorata in maniera adeguata, produce una fibra dalla morbidezza irresistibile.
  2. Recycle Galore” arriva dalla Finlandia, e ha già riscosso un enorme successo in tutto il Nord Europa il filato derivato dalla lavorazione di rifiuti organici. Avete capito bene! Con il supporto del governo, alcune aziende si sono dedicate al recupero dei rifiuti organici urbani, con l’obiettivo di ricavarne filati ecosostenibili e perfettamente biodegradabili.
  3. Non un filato alla banana, ma un bel filato di Fish&Stitch.

    Banana Split“: un omaggio tutto USA ad uno dei dessert a stelle e strisce più amati di sempre. Simile al “Banana Milkshake” per composizione (65% banana, 35% fibra di latte), ma ancora più soffice data l’alta percentuale di fibra di banana. Il bello di questo filato è che, proprio come il dessert, è personalizzabile! Al momento dell’acquisto sul sito del produttore, potremo infatti abbinare i nostri colori preferiti (in fibra di latte) alla base di fibra di banana, di colore neutro. La palette proposta è a dir poco golosa, e ci permetterà
    di creare variegature uniche!

  4. Pistadrugia” è una novità tutta piemontese, quindi a me particolarmente cara. La materia prima è il letame di vacca, prodotto da piccoli allevatori della provincia Granda e lavorato nelle più esclusive filature di Biella. Utilizzando questo materiale si riesce ad estrarre la cellulosa già pre-lavorata dagli stomaci dei bovini. In questo modo si risparmia energia, e si sfruttano processi biologici evitando la macerazione con sostanze chimiche. Il risultato finale è un filato rustico, scuro come la terra e con un delicato profumo antico che scalda il cuore. Speriamo venga presto riconosciuto come una delle eccellenze italiane.

Vi abbiamo incuriositi? Bene: a breve questi filati naturali saranno presto disponibili sul mercato, pronti per stupire ed entusiasmare!

L'autrice

Valentina La Masca

Appassionata di uncinetto tunisino, da cui non si stacca più e di cui parla e scrive come se non ci fosse un domani, Valentina vive a Cuneo e adora le sue valli e la Liguria di Ponente.
Su Ravelry è ValentinaOP, e la sua pagina su Facebook è OldenPatterns.

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