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Il fronte domestico: maglia in guerra

Guanti a uso militare della Prima Guerra Mondiale
Scritto da Alice Twain

Dall’inizio della Prima Guerra Mondiale, alle donne, ai bambini e agli anziani o inabili venne chiesto di supportare le truppe anche producendo maglie, calze, guanti e altri accessori caldi, a maglia o all’uncinetto, da inviare al fronte.

La maglia e l’uncinetto vanno in guerra. Come le donne supportavano lo sforzo bellico della Prima Guerra Mondiale con il lavoro ai ferri.

Un gruppo di donne neozelandesi al lavoro per gli ANZAC

Un gruppo di donne neozelandesi al lavoro per i soldati al fronte

Oggi i militari ricevono una completa fornitura di indumenti tecnici, pensati specificamente per l’uso intensivo che se ne deve fare in battaglia e per il tipo di clima in cui l’azione s svolgerà, ma per secoli i soldati si sono procurati autonomamente armi e abbigliamento. In mezzo c’è stata un’epoca lunga un paio di secoli in cui gli stati fornivano ai loro soldati le armi principali (praticamente il moschetto o fucile e le munizioni), una divisa, alcune vettovaglie e poco altro. Questa dotazione doveva poi essere integrata dai singoli militari con accessori e altri oggetti personali.

Illustrazione da Piccole Donne

Le sorelle March lavorano calze per gli uomini al fronte

A partire dalla Guerra di Secessione americana le donne si sono spontaneamente impegnate a realizzare accessori e capi per l’uso dei militari al fronte. In Piccole Donne, le sorelle March e la loro madre passano le serate impegnate a lavorare calze per i soldati nordisti, tra cui il padre. La storica Anne L. Mcdonald in No Idle Hands (una storia sociale della maglia negli USA) ricorda come si tenessero vere e proprie veglie in cui donne e ragazze si impegnavano a produrre il più alto numero possibile di capi ai ferri, capi che poi venivano inviati ai soldati al fronte.

Dove trovare i modelli

Poster che pomuove la produzione di calze per il fronte

Poster che pomuove la produzione di calze per il fronte

Questa pratica è continuata con un certo successo fino alla II guerra mondiale, assumendo un aspetto completamente diverso, più organizzato e commerciale allo stesso tempo, nel corso della Prima Guerra Mondiale. Dall’inizio della guerra, alle donne, ai bambini e agli anziani o inabili restati a casa venne chiesto di supportare le truppe anche producendo maglie, calze, guanti e altri accessori caldi, a maglia così come all’uncinetto, da inviare al fronte. Questo sforzo era promosso dagli stati, dalla Croce Rossa, ma anche dalle filature che producevano filati in colori speciali per l’uso militare. Non si trattava di un mero tentativo di mostrare solidarietà ai militari, questi accessori erano disperatamente utili per i soldati nelle trincee.

Una raccolta di modelli per militari del 1917

Una raccolta di modelli per militari del 1917

Nella primavera del 1917, mentre l’esercito tedesco si ritirava verso la linea Hindemburg lasciandosi alle spalle terra bruciata, le donne a casa realizzavano accessori come quelli descritti nel Khaki Knitting Book, una raccolta che comprendeva una vasta selezione di accessori utili per i militari. Libri e opuscoli come questo sono oggi conservati nell’Antique Pattern Library, una raccolta mondiale di pubblicazioni storiche e il cui copyright è ormai scaduto e che quindi sono liberamente e legalmente scaricabili. Nelle prossime settimane ci divertiremo a tradurre e proporre in italiano alcuni dei modelli contenuti in queste pubblicazioni.

L'autrice

Alice Twain

Lavoro a maglia da diversi anni, tengo corsi di livello avanzato e su tecniche peculiari, disegno modelli, sono tra le fondatrici del gruppo stitch and bitch Milano (ci trovate su http://maglia.blogspot.com/). Ho scritto il manuale minimo di maglia "Ai ferri corti", il mio blog personale è http://ferricorti.wordpress.com/.

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