Recensioni di filati

Pura alpaca a confronto: due filati fini

Due filati in pura alpaca
Scritto da Alice Twain

Abbiamo testato per voi due sottili filati in pura alpaca di Borgo de’ Pazzi e di Miss Tricot. Per chi ama i filati preziosi a prezzo conveniente.

Alpaca Superfine di Borgo de’ Pazzi e Alpaca Fine diMiss Tricot: due filati sottili in pura alpaca a confronto perfetti per i capi primaverili.
Alpaca Superfine di Borgo de' Pazzi

Alpaca Superfine di Borgo de’ Pazzi

Alpaca Superfine di Borgo de’ Pazzi è un filo compatto a 3 capi in pura alpaca. I gomitoli sono morbidi e pieni, il filato si presenta setoso e consistente.

La setosità di questo filato è confermata dal campione, che ho lavorato con un ferro da 3 mm ottenendo una tensione (sulla maglia rasata) di 30 maglie su 10 cm. Il filato è insolitamente nervoso, per un’alpaca, e produce coste e trecce ben rilevate e nitide, relativamente elastiche. La lavorazione traforata è ben delineata e nitida, anche se si sarebbe giovata di una tensione inferiore (cioè della lavorazione con un ferro più grosso). Il lavoro è dotato di un drappeggio notevolissimo e questo, assieme alla buona qualità del motivo traforato, rende il filato perfetto per lavorazioni a pizzo. Va notato tuttavia che, per l’elevata compattezza della lavorazione del filo, questo filato non ha una resa particolarmente alta.

Campione dell'alpaca di Borgo de' Pazzi

Campione di Alpaca Superfine di Borgo de’ Pazzi

Il filato ci è stato mandato in due versioni, una tinta e una in colore naturale. Tra le due si rilevano alcune differenze di consistenza: il filato non tinto appare più vaporoso e soffice, quello tinto è comunque molto morbido ma appare più compatto e nitido. Bella anche la tintura che lascia trasparire la leggera screziatura della fibra sottostante.

Alpaca Superfine di Borgo de’ Pazzi
100% Alpaca Superfine / 50 grammi = 135 metri
ferri 2,5-3,5 mm / 7,48 euro al gomitolo

Alpaca Fine di Miss Tricot

Alpaca Fine di Miss Tricot

Alpaca Fine di Miss Tricot

Un filato forse leggermente più tradizionale è Alpaca Fine di Miss Tricot filati, che l’azienda italiana fa confezionare direttamente in Perù. In questo caso ho lavorato con il ferro 3,5 come indicato dalla fascetta, ma trovo che la tensione prodotta (21 maglie = 10 cm) sia decisamente troppo bassa, e infatti in fascetta è indicata una tensione di 26 maglie, ottenibile però solo lavorando con una mano particolarmente stretta.

Rispetto al precedente, il filato di Miss Tricot è più soffice, leggero e voluminoso, ma meno setoso ed elastico al contempo, per cui coste e trecce restano piuttosto vuote e piatte. Discreta invece la resa sui punti traforati: nonostante la leggera peluria (caratteristica di questa fibra), i punti restano chiaramente delineati. Questo, assieme al buon drappeggio, rende comunque questo filato adatto alla lavorazione di scialli e altri capi a pizzo.

Il campione dell'alpaca di Miss Tricot

Alpaca Superfine di Miss Tricot

Nota negativa, a mio avviso, è il trattamento antinfeltrente troppo energico che rende il filato non facilissimo da lavorare (consiglio fortemente di usare ferri in legno o bambù). Nel campione ho trovato un nodo che non ho potuto fare a meno di disfare dato che il filato, reso eccessivamente scivoloso dal trattamento, tendeva comunque a disfarsi.

Alpaca Fine di Miss Tricot
100% alpaca / 50 gr = 175 m;
26 m = 10 cm / ferri 3,5-4
5,50 euro

L'autrice

Alice Twain

Lavoro a maglia da diversi anni, tengo corsi di livello avanzato e su tecniche peculiari, disegno modelli, sono tra le fondatrici del gruppo stitch and bitch Milano (ci trovate su http://maglia.blogspot.com/). Ho scritto il manuale minimo di maglia "Ai ferri corti", il mio blog personale è http://ferricorti.wordpress.com/.

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