Curiosità

PESCE D’APRILE! Driftwood: uncinetti e aghi in legno OGM

Scritto da Veruska

Il Driftwood fotografato di nascosto dalle ecoattiviste prima della liberazione. Foto: Gareth James

Da fonti internazionali vi riportiamo nuovi e sconvolgenti collegamenti tra l’eco-attivismo e il mondo dell’aguglieria.

Chi lavora all’uncinetto e/o a maglia, non è nuova al concetto di attivismo ai ferri: pensiamo a Olek, al guerrilla knitting, al craftivism, ai romanzi di impronta femminista dedicati ai knit café.

Ma ora il guanto di sfida è stato gettato contro una nota multinazionale dalla reputazione equivoca, che voleva approfittare del nostro entusiasmo per uncinetti, ferri e gomitoli, per finanziare esperimenti quantomeno eticamente problematici.

L’accaduto: il Driftwood viene liberato

Un commando del gruppo ecoattivista tree-hugging P.E.T.O. (Protection of Endangered Thermosensitive Organisms) si è infiltrato nei segretissimi e protettissimi campi della temuta e famigerata multinazionale Santomatos – già protagonista dello scandaloso esperimento nel quale venivano fatti ingerire agli ovini alimenti contenenti clorofilla al fine di ottenere un vello di colore verde e risparmiare sulle operazioni di tintura dei filati.

Le attiviste del P.E.T.O sono venute a conoscenza di un nuovo esperimento top secret e hanno deciso di rischiare l’incolumità fisica e l’arresto al fine di porre un freno alla scarsa eticità e all’altalenante rispetto delle normative globali per le quali il colosso è appunto noto.

Atrocità OGM fitoequina

Infiltratesi negli stabilimenti, tra le atrocità OGM fitomammifere equine brevettate dal dottor Moreau (come quella in foto), hanno eseguito un’impagabile azione di eco boicottaggio e salvataggio della nuova specie vittima della Santomatos, la prima e sola pianta vivente di Driftwood, l’albero da ferri e uncinetti che avrebbe dovuto rivoluzionare il mercato a spese della nostra coscienza!

Cosa è il Driftwood e perché la specie non può esistere?

Veniamo al dunque, il Driftwood è un OGM ottenuto dopo anni di ripetute operazioni di gurafuto. Tramite il gurafuto, su un fuscello di betulla vengono inserite parti di altri arbusti per ottenere una nuova specie vegetale in grado di produrre legni diversi dallo stesso albero. Potete vedere nell’immagine di apertura l’aspetto contorto e sofferente della pianta risultante da queste torture in sede di esperimento. Il piano della Santomatos era di ottimizzare le spese, come al solito, riducendo al minimo il numero di alberi da coltivare e abbattere per ricavare aghi e uncinetti di legni diversi da una unica pianta.

Se ritenete ininfluenti le considerazioni etiche, pensate che il Drifwood non solo impoverisce il terreno proporzionalmente al numero di specie gurafutate (quindi, se un Driftwood è fatto di 10 legni diversi, consumerà le risorse idriche e minerali del terreno tanto quanto 10 alberi), ma è anche un infestante, in grado quindi di colonizzare con facilità enormi territori e renderne i terreni sterili nel giro di pochi mesi. Cominciate a vedere la catastrofe agricola che avremmo dovuto affrontare, se il progetto non fosse stato stroncato dalle ecoattiviste?

Il Driftwood liberato e seguito da un team di botanici è ora una pianta sana. Foto: Walter Baxter

Cosa ne è stato del Driftwood liberato dai laboratori?

Il povero albero è stato piantato sull’isola tropicale di Madripoor, in modo che non possa in alcun modo diffondersi.

In foto, potete vedere le condizioni nettamente migliorate dell’esemplare dopo mesi di cure. Qui viene monitorato da team di botanici e attiviste del P.E.T.O. e, quando uno dei suoi rami cade, viene trasformato in ferri e uncinetti che vengono venduti per supportare le attività dell’organizzazione.

Quindi, se trovate per caso un uncinetto di Driftwood, sappiate che vale la cifra che costa, non solo perché è un pezzo unico, ma perché il denaro che offrirete sarà utilizzato per il più nobile degli scopi: salvare il nostro pianeta!

L'autrice

Veruska

Veruska è una redattrice, una designer internazionale di modelli per uncinetto e una insegnante (talora di uncinetto, talora universitaria). I suoi lavori le succhiano la vita, le va benissimo così. Su Ravelry è sempre Veruska.

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