Recensioni di filati

I filati di The Fibre co.: qualità e gusto

Una selezione di filati di The Fibre co.
Scritto da Alice Twain

Ispirata ai paesaggi del Maine, Acadia mescola lana merino argentina, alpaca e seta per produrre un filato lucido, elasticissimo e dai colori brillanti e straordinarimente ricchi e sfaccettati.

Nel corso del viaggio a H+H Cologne abbiamo avuto modo di conoscere The Fibre co., una filatura inglese (ma con le radici nel Maine) che produce filati di eccezionale qualità e gusto sopraffino.
I campioni dei due filati presi in esame

I campioni dei due filati presi in esame

The Fibre co. è nata nel 2003 nel Maine, quando la fondatrice Daphne Marinopoulos avviò la produzione dei suoi filati in un piccolo impianto con l’idea di creare filati che non si potessero trovare altrimenti sul mercato. La ricerca parte dalle fibre scelte, tutti di altissima qualità ma anche selezionate con un occhio alla naturalità del prodotto e al suo basso impatto. A questo si accompagna un lavoro di stretta collaborazione con i designer che ha dato alla filatura un’ottima collezione di modelli. Abbiamo avuto modo di sperimentare con due dei filati di The Fibre co., eccone una breve recensione.

Arranmore

Il campione di Arranmore DK

Il campione di Arranmore DK

Prendete un tweed classico, confezionatelo filando assieme lana merino superfine, cashmere e seta e avrete Arranmore, una sorta di tweed al cubo con una morbidezza e leggerezza assolute. Di Arranmore abbiamo campionato la versione DK, nuovissima, che con un ferro da 4 mm produce una tensione di 22 m su 10 cm a maglia rasata, ma è disponibile anche una versione Aranche si lavora a 14-17 maglie su 10 cm. Il filato è morbido ma pieno di carattere e piacevolmente “pastoso”. La presenza di seta e cashmere (e la lavorazione cardata) lo rendono soffice ma ne deprimono leggermente l’elasticità, sicché coste e trecce non risaltano particolarmente, ma la leggera iregolarità del filo, assieme ai colori accuramente associati della bottonatura, creano nella maglia rasata un texture che rende superflue le lavorazioni.

Unica nota negativa, per quanto mi riguarda, è l’origine delle fibre usate. La lana, una merino superfine australiana, ma non disponiamo (almeno al momento) di dati sulla sua origine precisa e, quindi, potrebbe essere prodotta da pecore soggette a mulesing.

Arranmore
80% lana merino, 10% cashmir, 10% seta
Matasse da 100 grammi

Acadia

Il campione di Acadia

Il campione di Acadia

Ispirata ai paesaggi del Maine, Acadia mescola lana merino argentina, alpaca e seta per produrre un filato lucido, elasticissimo e dai colori brillanti e straordinarimente ricchi e sfaccettati. La seta infatti dona ad Acadia una luce particolare, mentre la struttura del filato pettinato a due capi fittamente ritorti rendono il lavoro compatto ed elastico. Acadia si lavora con ferri da 4 mm a circa 23 m su 10 cm. La texture del filato tende leggermente a nascondere i motivi traforati e le trecce, mentre le coste restano elastiche e ben delineate. Perfetto per accessori e per maglioni caldi ma non eccessivamente pesanti.

Acadia
60% lana merino sudamericana, 20% baby alpaca, 20% seta
matasse da 133 m per 50 g

L'autrice

Alice Twain

Lavoro a maglia da diversi anni, tengo corsi di livello avanzato e su tecniche peculiari, disegno modelli, sono tra le fondatrici del gruppo stitch and bitch Milano (ci trovate su http://maglia.blogspot.com/). Ho scritto il manuale minimo di maglia "Ai ferri corti", il mio blog personale è http://ferricorti.wordpress.com/.

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