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Maglia facile? Il kit fatto in casa!

Scritto da Alice Twain

Cerchiamo di delineare una proposta alternativa con filati, ferri, libri e modelli che vanno a comporre un “kit” alternativo alle varie raccolte di “maglia facile” e, ci auguriamo, più efficace a meno di 100 euro.

Ogni anno nelle edicole si trova almeno una raccolta a fascicoli dedicata alla maglia e una dedicata all’uncinetto, quest’anno è il turno di Facilmente Maglia Kit curata a Hachette con il supporto di Giuliano Marelli, BBB Filati e Filtoppa. Sicuramente queste uscite possono essere un buono strumento per “agganciare” persone che non hanno mai lavorato a maglia, ma sono operazioni davvero convenienti per chi vuole imparare a lavorare a maglia o all’uncinetto? Facendo i conti, l’intera raccolta di fascicoli verrà a costare circa 600 euro a chi deciderà di seguirla nella sua interezza, una cifra importante anche se consideriamo i filati e gli altri materiali. In questo articolo cercheremo di delineare una proposta alternativa con filati, ferri, libri e modelli che vanno a comporre un “kit” alternativo e, ci auguriamo, più efficace a meno di 100 euro.

1. Le tecniche

La copertina del libro di Alessia Bartolomeo

(Costo 5-20 euro) Per iniziare non può mancare un buon testo che spieghi le basi essenziali del lavoro a maglia. Il più nuovo, agile ed economico è Ai ferri corti, un manuale minimo di maglia che in 5 euro comprende tutto quanto può essere utile al pricipante assoluto (e un po’ di cose utili anche a chi è già esperto). Siamo parziali anche per Lavorare a maglia di Alessia Bartolomeo (21, 50), sia perché è un bel libro chiaro nelle spiegazioni e sufficientemente approfondito, sia perché è un prodotto nuovo, tutto italiano e di un’autrice giovane. Un altro libro che ci piace molto è Lavorare a maglia per negati, un po’ più economico (14) e altrettanto ben fatto.

Per rendere ancora più efficaci le istruzioni di base sono disponibili on-line numerosi tutorial filmati. Una piccola serie è già disponibile sul nostro blog, altri videotutorial sono stati curati dalla nostra redattrice Alice Twain per Oggi.it e sono tutti disponibili tramite il suo blog. A questi è possibile affiancare, per istruzioni più approfondite, l’ottimo Knittinghelp.com, con video in inglese (ma se preferite potete azzerare l’audio e seguire solo le immagini) o i video totalmente muti di Dröps. La designer italiana Emma Fassio tiene inoltre una rubrica televisiva con istruzioni per imparare a lavorare a maglia su QVC e che può essere guardata anche tramite YouTube.

2. I ferri

(Costo massimo 15 euro.) Un principiante necessita comunque ferri di ottima qualità, che facilitano il lavoro. Puntate piuttosto a comprare pochi ferri ma ottimi che non a comprare moltissimi ferri di scarsa qualità.  Iniziate da ferri  né troppo sottili né troppo grossi: poche misure da i 4 e i 6 mm. I ferri KnitPro hanno un rapporto prezzo-qualità eccezionale, Per i fferri dritti tradizionali la serie Basix Aluminium costa meno di 2 euro la coppia ed è piacevolmente scorrevole, gli Spectra Flair (da 2 a 5 euro la coppia) in acrilico sono colorati, divertenti, leggeri e hanno un grip nettalmente maggiore, per chi ha paura che il filo scappi; di questi consigliamo i calibri 4, 5 e 6 per iniziare.  Per chi preferisse indirizzarsi da subito ai ferri circolari, il kit “Comby Sampler” di KnitPro, con punte da 4, 5 e 6 mm e cavi da 60 e 80 costa 15 euro circa: le punte sono in materiali assortiti per provarli un po’ tutti e possono mano a mano essere integrate da punte aggiuntive della stessa marca.

3. I filati

Due gomitoli di Big Delight di Drops

Due gomitoli di Big Delight di Drops

(Circa 20 euro.) Chi inizia a lavorare a maglia spesso si fa incantare da filati molto appariscenti o molto economici, ma in realtà per lavorare al meglio e nel modo più economico è indispensabile per i principianti optare per filati di ottima qualità e il più possibile facili da lavorare e quindi regolari e morbidi.

La filatura danese Dröps offre una vasta gamma di filati di ottima qualità ma a prezzi assolutamente favolosi. 3-4 gomitoli di Karisma (2,25 euro al gomitolo da 50 grammi) andranno benissimo per realizzare un po’ di campioni per impratichirsi, un gomitolo di Big Delight è sufficiente per realizzare un bellissimo collo ad anello e uno di Big Fabel può diventare un cappello coloratissimo. Poi acquisterete mano a mano i filati necessari a realizzare i modelli di vostra scelta.

4. I modelli: gratis!

Non è necessario spendere da subito molti denari per comprare dei modelli: inizialmente limitatevi a sfruttare le offerte della rete. Oltre ai modelli proposti sulle nostre pagine, è possibile sfruttare i modelli proposti gratuitamente sulla rete. Una rapida ricerca su Ravelry.com ci ha fruttato circa 170.000 modelli facili e facilissimi a disposizione di tutti.

5. Saperne di più

(Circa 45 euro.) Messi insieme questi materiali essenziali vorrete ampliare le vostre conoscenze. Al libro di istruzioni di base che abbiamo consigliato all’inizio, potete affiancarne altre tre, per cominciare. Una buona raccolta di punti è essenziale per arricchire i propri lavori, quali che essi siano e vi aiuterà a passare dalla sciarpa a legaccio a lavori più intriganti. The Knitter’s Handy Book of Patterns di Ann Budd propone modelli essenziali per 8 tipi di capo o accessorio, dalla sciarpa ai calzini pasando per il cardigan, spiegati per una grande varietà di taglie e filati diversi: lavorate il campione, scegliete la taglia e realizzate il capo, magari decorandolo con un punto particolare tra quelli scelti dalla raccolta. Infine, per raffinare le competenze e trovare la giusta spinta per passare al livello successivo, Beyond Knit and Purl  di Kate Atherley è quello che fa per voi.

L'autrice

Alice Twain

Lavoro a maglia da diversi anni, tengo corsi di livello avanzato e su tecniche peculiari, disegno modelli, sono tra le fondatrici del gruppo stitch and bitch Milano (ci trovate su http://maglia.blogspot.com/). Ho scritto il manuale minimo di maglia "Ai ferri corti", il mio blog personale è http://ferricorti.wordpress.com/.

4 commenti

    • Sì, dai conti fatti all’epoca per la raccolta completa a 6 euro il fascicolo (il prezzo a 2 euro di solito è solo per i primi due fascicoli di prova) si finiva per spendere più o meno quella cifra. Il calcolo è stato fatto con il piano dell’opera alla mano.

  • Volevo sapere se si poteva trovare la rivista in edicola perche non la trovo seno se si poteva fare abonamento e tramite bollettini si paga seno ditemi il nome giusto della rivista grazie

    • Buon giorno, Alessia. Leggendo l’articolo dovresti aver intuito che non solo non siamo la casa editrice che ha pubblicato questa raccolta al fascicoli ma non siamo nemmeno a favore di questo genere di raccolte che rappresentano uno strumento poco utile ai principianti e costoso e poco utile per chi già sa lavorare a maglia. Se stai cercando una buona rivista di maglia, ti consigliamo la webzine http://www.knitty.com, che è davvero ben fatta ed è gratuita. In alternativa, a noi piacciono molto le riviste della casa editrice Interweave, soprattutto consigliamo Interweave Knits, knitscene e Interweave Crochet; acqusitandole direttamente dal sito potrai fartele inviare in formato elettronico senza spese di spedizione.