Curiosità Recensioni di filati

Il latte in gomitolo

Matassia di fibra di latte filata da Crafty Andy
Scritto da Alice Twain

Negli anni Trenta Snia Viscosa mise appunto un procedimento che permetteva di produrre una fibra di latte artificiale chiamata Lanital.

Matassia di fibra di latte filata da Crafty Andy

Matassia di fibra di latte filata da Crafty Andy

La fibra di latte si è riaffacciata qualche anno fa dai sottoscala della storia a cui parevano averla confinata l’apparizione delle fibre sintetiche negli anni Cinquanta. Ora viene pubblicizzata come una fibra di “origine naturale” (non naturale ma di origine naturale, c’è una differenza) e particolarmente adatta ai bambini (per l’associazione con il latte, suppongo), ma cerchiamo di capire un po’ meglio cosa sia la fibra di latte.

Bottoni in Galalite

Bottoni in Galalite

Il latte contiene una serie di proteine, tra cui la caseina, responsabile tra le altre cose della consistenza dei formaggi. La caseina può essere estratta dal latte con un semplice procedimento riproducibile anche in casa con latte caldo e aceto o succo di limone. Il risultato è una sostanza caseosa (appunto), affine alla ricotta o al paneer (il formaggio fresco indiano), manipolabile e plasmabile a piacere. Questa sostanza, ricavata in laboratorio con procedure controllate, viene quindi ulteriormente trattata per ricavarne la galalite, una delle più antiche plastiche, usata fin dagli anni Trenta per produrre una vasta gamma di articoli. Negli anni Trenta Snia Viscosa mise appunto un procedimento che permetteva di produrre una fibra tessile artificiale chiamata Lanital (negli USA fu registrato un prodotto quasi indentico con il nome Aralac). Il Lanital fu molto spinto ai tempi del regime fascista per ovviare alla scarsità di lana indotta dall’embargo e dall’autarchia, ma era pochissimo apprezzato, tant’è che quando nel dopoguerra la Snia Viscosa cercò di rilanciare la fibra con il nome di Merinova ebbe pochissimo successo. Da qualche anno sono stati introdotti nuovi metodi per la produzione di questo tipo di fibra che l’hanno resa più morbida e gradevole e numerose filature l’hanno adottata, anche se la trasformano in filati in mescola con altre fibre (lana e cashmere ma anche acetato di bambù).

Schema della produzione della fibra di latte

Schema della produzione della fibra di latte

Come tutti i filati artificiali a base proteica, la fibra di latte è confortevole, traspirante, morbida e calda. Le sue proprietà più o meno finiscono qui. Può essere un’utile alternativa alla lana per chi è allergico alle fibre animali, ha sicuramente un impatto sull’ambiente inferiore all’acrilico, ma resta una fibra artificiale. Non idrata la pelle (quello al limite lo fanno i grassi del latte) e non è prodotta a partire dai grassi di scarto (che invece sono la parte del latte più pregiata e richiesta dalla produzione alimentare, formando il burro e i formaggi tutti), casomai dal siero di scarto. Vero è invece che la fibra di latte ha ricevuto la certificazione Oeko-Tex Standard 100, che però certifica solo l’assenza di componenti nocive nel filato e non la sua ecologicità.

Per saperne di più, guardate questo documentario Luce sulla produzione del Lanital in epoca fascista.

L'autrice

Alice Twain

Lavoro a maglia da diversi anni, tengo corsi di livello avanzato e su tecniche peculiari, disegno modelli, sono tra le fondatrici del gruppo stitch and bitch Milano (ci trovate su http://maglia.blogspot.com/). Ho scritto il manuale minimo di maglia "Ai ferri corti", il mio blog personale è http://ferricorti.wordpress.com/.