Tutorial

Ricostruire la scollatura di un maglione top down

Scritto da Alice Twain

Mai più nuca al gelo con le spiegazioni su come modificare la scollatura ai capi top down.

Molti capi top down sono costruiti con una scollatura a barchetta molto ampia e non sagomata, che non sempre piace. Possiamo modificare questo scollo per renderlo più confortevole.
L'interessante scollatura di Hamonia's Rings

L’interessante scollatura di Hamonia’s Rings

Vale la pena però puntualizzare una cosa: quel tipo di scollatura non è strettamente connesso alla lavorazione top down. Anche se per eseguire la modifica lavoreremo dal basso, è possibile costruire capi top down con qualsiasi tipo di scollatura. Lo spiega molto bene Alice Twain in Ai ferri corti, ma ovviamente lo spiega anche Barbara G. Walker nel seminale Knitting from the Top che, anzi, dedica alla costruzione con scollo a barchetta solo poche righe. Se però già avete un maglione o un cardigan con questo scollo decisamente importante, è comunque possibile modificarlo per dare al capo una forma più accollata, creando un look che ricorda due capi sovrapposti.

La spiegazione trasformerà lo scollo a “barchettona” in uno scollo a giro. Con questa tecnica è possibile ottenere qualsiasi forma di scollo, ma la profondità della barchetta, di fatto, impedisce di realizzare uno scollo a V.

I materiali

L'ampia scollatura di Karelia può facilmente essere ridotta

L’ampia scollatura di Karelia può facilmente essere ridotta

Per eseguire la modifica vi servirà innanzitutto del filato, meglio se lo stesso tipo di filato usato nel capo stesso. Se avete da parte una matassa avanzata, assicuratevi che il capo non sia stinto. Se il capo è stato lavato anche solo un paio di volte, è possibile che il colore sia diventato più opaco. In questo caso, usare il filato avanzato può creare un effetto sgradevole, meglio usare un filato simile ma in colore diverso (tono su tono o contrastante).

Vi serviranno anche dei ferri: se il capo è un maglione, vi servirà un ferro circolare lungo 40 cm, se è un cardigan potrete usare un ferro circolare di qualsiasi larghezza o anche dei ferri dritti. Verificate, eseguendo un campione, che la tensione che ottenete sia la stessa della lavorazione originale. Considerate che nel tempo la vostra mano può cambiare, quindi eseguite il campione anche se usate lo stesso filato e gli stessi ferri del capo originale.

Infine, vi serviranno molti marcapunti (sia marcapunti ad anello che spilline), un righello, una penna e un blocco su cui prendere appunti e fare qualche calcolo. Se state modificando un cardigan, vi serviranno anche 1-2 bottoni (sceglieteli diversi da quelli del capo principale per dare l’illusione di due capi sovrapposti).

Avviare il lavoro

Pull di Maison Margiela con un simile effetto sovrapposto

Pull di Maison Margiela con un simile effetto sovrapposto

La nuova scollatura sarà lavorata senza cuciture (seamless) dal basso in alto (bottom up). Inzieremo, quindi, riprendendo dall’avvio del capo originale una maglia per ogni maglia avviata (come mostrato da questo tutorial). Prima di iniziare a riprendere le maglie, piegate il capo in due nel modo più ordinato possibile e puntate due spilline da balia al centro delle spalle.

Procederemo lavorando un capo in stile raglan. Ci serviranno 4 marcapunti, di cui uno di colore diverso che segnerà anche l’inizio del giro (posizionatelo sul davanti sinistro, da un lato potreste avere un mezzo giro in più: nessuno se ne accorgerà).

  • Se state lavorando su un maglione, contate quante maglie avete sul ferro e dividete il totale per 8. le maglie saranno distribuite come segue: 1/8 per la manica destra, 3/8 per il davanti, 1/8 per la manica sinistra, 3/8 per il dietro; sì, vale approssimare. Cercate di posizionare i marcapunti simmetricamente aiutandovi con le due spilline inserite in precedenza.
  • Qualora invece stiate lavorando su un cardigan, il davanti avrà delle maglie in più dovute al bordo. Contate quante maglie avete ripreso da uno dei due bordi, dividete questo numero per due e marcate le maglie corrispodnenti da ciascun lato: queste maglie non rappresentano il bordo bensì il numero di maglie da non calcolare nelle sagomature. Dividete il restante delle maglie come per il maglione, non contando queste maglie marcate. Non scordate di eseguire un bordo incorporato incolonnato sul precedente. A metà altezza dello scollo potete eseguire un’asola per chiuderlo.

Se il capo da modificare era un raglan, il nuovo raglan potrebbe non incolonnarsi perfettamente all’originale: non è un problema se usate filato in colore a contrasto: apparirà davvero come se aveste sovrapposto due capi.

Eseguire il raglan

Nella lavorazione bottom up i raglan si sagomano mediate diminuzioni

Nella lavorazione bottom up i raglan si sagomano mediate diminuzioni

Il raglan bottom up si esegue esattamente come il raglan top down, solo con le diminuzioni. A giri alterni se state lavorando un maglione o a ogni giro del dritto se state lavorando un cardigan, eseguirete due diminuzioni al lato dei marcapunti. Nel maglione, iniziate le diminuzioni quando siete a ridosso del marcapunti diverso dagli altri. Potete eseguire queste diminuzioni in vario modo, ecco tre esempi.

  1. Senza maglie intemedie, lavorate fino a 2 maglie dal marcapunti, lavorate un’accavallata (o passa-passa-dritto), passate il marcapunti e lavorate due maglie assieme a dritto.
  2. Con due maglie intermedie, lavorate fino a 3 maglie dal marcapunti, lavorate due maglie assieme a dritto, lavorate un dritto, passate il marcapunti, lavorate un dritto e quindi un’accavallata (o passa-passa-dritto).
  3. Con una diminuzione doppia (in questo caso dovrete marcare la maglia centrale della diminuzione con una spillina mo un amrcapunti chiudibile, ogni pochi ferri o giri portate più in alto questo marcapunti), lavorate fino a una maglia prima di quella marcata, eseguite un’accavallata doppia centrata e proseguite la lavorazione.

Calcolare la sagomatura

Diagramma della sagomatura

Diagramma della sagomatura

Continuate a lavorare come indicato fino a circa due dita sotto al punto in cui volete che finisca la scollatura (lasciando quindi spazio per il bordo!) e terminando con un giro con le diminuzioni. Ora è arrivato il momento di tirare fuori righello, matita, notes e qualche altra spillina, marcapunti apribile o anche qualche filo di lana a contasto. Rispetto al davanti, il dietro può essere 4-5 cm più alto, quindi dobbiamo determinare quanti ferri dovremo ancora lavorare. Scegliete quale profondità volete dare al vostro scollo, quindi usate il righello per contare quanti ferri dovrete ancora lavorare e arrotondate a una cifra pari (per esempio, se la misura dovesse risultare di 15 ferri, potrete arrotondare a 14 o a 16). Appuntate questo numero.

Ora dobbiamo mettere dei marcapunti sul lavoro per determinare l’ampiezza della scollatura.

  1. Iniziate mettendo un segno sul davanti, all’interno dei marcapunti del raglan di tante maglie quante sono quelle interessate dalla diminuzione più una. Per esempio, nel caso 2 qui sopra dovete lavorare fino a 3 maglie dal marcapunti prima di eseguire la diminuzione, quindi questo segno sarà messo a 3 maglie più una, cioè a 4 maglie dal marcapunti.
  2. Tornate al numero di ferri da lavorare e dividetelo per 2 e mettete un segno all’interno dei due appena messi di questo numero di maglie. Per esempio, se devo lavorare ancora 16 ferri, i nuovi segni saranno a 8 maglie dai precedenti.
  3. Aggiungete gli ultimi 2 segni, mettete un segno all’interno degli ultimi 2 di tante maglie quante ottenute dalla precedente divisione meno 2.

Potete ora togliere tutti i segni tranne questi ultimi due (e , ovviamente, tranne quelli del raglan). Questi segni marcano le maglie da intrecciare immediatamente.

Sagomare il collo

Il lavoro è quasi finito. Nel giro seguente (che dovrà avere le diminuzioni) intrecciate le maglie tra i due segni, la lavorazione prosegue in ferri di andata e ritorno.

Lavorate fino all’ultima maglia prima dello spazio così creato, girate il lavoro e lavorare a rovescio senza sagomature.

Eseguite il ferro del dritto come segue: 1 dir, ppd (o acc), dir fino a 3 maglie prima della fine del ferro, eseguendo le diminuzioni per il raglan come impostate, 2 dir ass, 1 dir.

Proseguite lavorando tutti i ferri del dritto come indicato per un numero di volte pari al numero di maglie calcolate al punto 3 soprastante. Quindi lavorate ancora 4 ferri eseguendo solo le diminuzioni per il raglan, quindi intrecciate tutte le maglie.

L'aspetto finale della scollatura sarà più o meno questo

L’aspetto finale della scollatura sarà più o meno questo

Aggiungere un bordo

Il passaggio finale consiste nel riprendere le maglie tutto attorno alla scollatura così creata e lavorare un bordo. Dopo aver ripreso le maglie contatele, scegliete con quale punto eseguire il bordo (legaccio, grana di riso, coste…), diminuite se necessario tante maglie quante necessarie a ottenere il giusto numero per eseguire il punto prescelto, lavorate in tondo per 2-3 cm e intrecciate. Se il capo è un cardigan, eseguite un’altra asola a metà della lavorazione del bordo e 3 maglie all’interno del vivagno.  La trasformazione è conclusa.

L'autrice

Alice Twain

Lavoro a maglia da diversi anni, tengo corsi di livello avanzato e su tecniche peculiari, disegno modelli, sono tra le fondatrici del gruppo stitch and bitch Milano (ci trovate su http://maglia.blogspot.com/). Ho scritto il manuale minimo di maglia "Ai ferri corti", il mio blog personale è http://ferricorti.wordpress.com/.

1 Comment

  • Sembra complicato, ma in realtà è un buon sistema. Qualche volta ho modificato direttamente un pattern, non sopporto il giro d’aria sul doppino!