Tecniche

Maglia per gli appassionati di uncinetto tunisino

Early Spring Olga Radchuk
Scritto da Valentina La Masca

Trovare l’ispirazione per lavorare a maglia per gli appassionati di uncinetto tunisino può essere difficile. A volte c’è bisogno di una pausa dalla propria tecnica di elezione, ma molti al solo pensare di impugnare uno strumento diverso si sentono male. Figurarsi poi se di strumenti ce ne sono due, come nel caso dei ferri!

Tuttavia, se sentite il richiamo della maglia non scoraggiatevi: ci sono alcune tecniche e modelli perfetti per chi ha familiarità con l’uncinetto tunisino.

In cosa può consistere la maglia per gli appassionati di uncinetto tunisino?

Vediamo un po’ più nel dettaglio come possiamo “sposare” l’uncinetto (tunisino o meno) con la maglia.

Innanzitutto possiamo sfruttare le nostre abilità di uncinettari per la maglia!

eastern-uncrossed-purl2 di cloopco

Rovescio Eastern Uncrossed ©Cloopco

Ad esempio, se siete destrimani probabilmente lavorando a tunisino sarete abituati a gestire il filo con la mano sinistra e lo strumento con la destra. Dopo anni che lo fate vi sembrerà ovvio e banale, certo, ma non sottovalutate la manualità che deriva da questi gesti per voi così ovvi. Potete sfruttarli per imparare a lavorare a maglia con il filo a sinistra!

Parlo per esperienza personale naturalmente siamo tutti diversi, ma per quanto mi riguarda una mia grossa difficoltà con la maglia stava proprio nell’aver imparato con il metodo English, con il filo a destra. Abituata a gestire il filo con la sinistra, non mi capacitavo di dover usare così poco questa mano in favore della destra che, lavorando così, doveva fare tutto. Ad un bel momento mi sono decisa a sperimentare qualcosa di diverso, provando l’ormai conosciutissimo Continental. Non ero pienamente soddisfatta del risultato, però, perciò ho fatto ulteriori ricerche e, grazie all’impagabile Alice Twain, ho scoperto l’Eastern Uncrossed (con filo a sinistra).

Perché imparare una nuova lavorazione con una tecnica che già non è la propria prediletta?

Intanto per curiosità personale, e poi perché non si sa mai.

Drop Stitch Scarf Christine Vogel

Drop Stitch Scarf di Christine Vogel

Avere dimestichezza con più lavorazioni può sempre servire, e tra le tante esistenti potreste trovarne una con cui riuscite a lavorare meglio. Personalmente, con l’Eastern Uncrossed ho davvero visto la luce. Lavorando così riesco a gestire il filo con la sinistra come per l’uncinetto (avvolto intorno al mignolo e pizzicato tra medio e indice), facendo con la destra movimenti minimi, ed andando finalmente spedita. Ovviamente ognuno deve trovare la tecnica migliore per sé, ma da qualche parte bisogna pur partire a sperimentare. Se volete farvi un’idea di come si lavora Eastern Uncrossed con il filo a sinistra, potete guardare questi video di Alice in cui mostra il dritto ed il rovescio. Anche sul blog Cloopco si trova un bel foto-tutorial. Vale la pena provare, no?

E chi non ha voglia di studiare ma solo di sferruzzare senza pensieri?

Uncinetto e ferri non sono nemici giurati, anzi! Trovo che soprattutto per chi ha confidenza con l’uncinetto tunisino il passaggio da una tecnica all’altra possa essere piuttosto fluido. E vi dirò di più: alcuni modelli ad uncinetto tunisino che si trovano su Ravelry sono (più o meno dichiaratamente) ispirati a modelli per la maglia. Magari avete già avuto modo di realizzare a tunisino uno di questi accessori, e allora perché non cimentarsi con il suo equivalente ai ferri?

Di seguito qualche esempio di modello ai ferri di cui esiste un equivalente (o quasi) per l’uncinetto tunisino.

  • Drop Stitch Scarf di Christine Vogel: sciarpina per la mezza stagione che combina un filato vivace ad una semplice combinazione di
    Wingspan augenstern

    Wingspan di Mayling Tri’Coterie realizzata dall’utente Ravelry augenstern

    legaccio e maglie cadute. Chissà che Kim Guzman non si sia ispirata proprio a questo modello per la sua Entwined Helix Scarf, che Veruska ed io abbiamo tradotto in italiano l’anno scorso.

  • Wingspan di Maylin Tri’Coterie: Amy Depew si è dichiaratamente posta l’obiettivo di trasporre per l’uncinetto tunisino alcuni modelli a maglia di successo, e la sua Tunisian Wingspan deriva proprio da questo modello di Maylin.
  • Spiral Staircase Shawl di LizAnn Petch: una delle tante interpretazioni dell’ormai classica “coda di drago”, forse nate sulla scia del celebre Hitchhiker di Martina Behm, o chissà. Per quanto riguarda il tunisino, credo che il modello più in voga sia l’inossidabile Drachenschwanz di Veronika Hug, che probabilmente abbiamo realizzato tutti, almeno una volta, almeno agli inizi.
  • Early Spring di Olga Radchuk: l’entrelac è una delle tecniche più amate dell’uncinetto tunisino; sapevate che si può fare anche a maglia? Questo bellissimo scialle è ideale per vedere com’è l’entrelac con i ferri, soprattutto se vi piace l’entrelac a tunisino. Potreste averlo sperimentato con un altro scialle triangolare pubblicato di recente, Tunisian Entrelac Shawl di Hayley Joanne Robinson.
  • Grey Garter di Maria Modeo: un bell’esempio del classico scialle triangolare a legaccio della nostra Maria Modeo. Un modello facile e perfetto anche per chi non ha (ancora) troppa dimestichezza con la maglia. A tunisino potreste aver realizzato Arielle di Stefanie Bold, anche lui scialle triangolare, tutto a punto tradizionale (a parte il bordo).

L'autrice

Valentina La Masca

Appassionata di uncinetto tunisino, da cui non si stacca più e di cui parla e scrive come se non ci fosse un domani, Valentina vive a Cuneo e adora le sue valli e la Liguria di Ponente.
Su Ravelry è ValentinaOP, e la sua pagina su Facebook è OldenPatterns.

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