Recensioni ferri e uncinetti

Ferri Prym Ergonomics: recensione a due

Gioco di ferri Prym Ergonomics Lookatwhatimade
Scritto da Valentina La Masca
A riprova del fatto che i pareri sui ferri possono essere discordanti, sia Alice che io abbiamo provato i ferri Prym Ergonomics, con risultati diversi. Per presentarvi le nostre opinioni abbiamo pensato di impostare la recensione come un dialogo, in modo da permettere ai nostri lettori di seguire il filo logico dei nostri ragionamenti.

Intanto, una descrizione dei prodotti Prym Ergonomics

La linea Ergonomics della Prym include sia uncinetti che ferri. Come si intuisce dal nome, si tratta di prodotti dal design ergonomico, appunto, ovvero concepiti per avere un’impugnatura il più possibile confortevole.

Gioco di ferri Prym Ergonomics Lookatwhatimade

Gioco di ferri Prym Ergonomics – Foto di Lookatwhatimade

Ecco, a me (Alice) l’ago triangolare segava le dita quando ho provato a usarlo.

A rendere particolari i ferri sono fondamentalmente la forma a triangolo stondato e la punta a goccia (simile alla testa degli uncinetti, ovviamente senza gancio). Il materiale è una resina bianca poco scivolosa ma non troppo ruvida, che dovrebbe facilitare la gestione del filato.

Ed ecco la nostra recensione a due dei ferri Prym Ergonomics

Ho un gioco di ferri Prym Ergonomics da 3,5 mm. L’ho usato diverse volte, sempre per fare berretti, e mi ci sono trovata bene. La punta a goccia mi evita di “bucare” il filato, e grazie ad essa non ho paura che le maglie scivolino giù dai ferri mentre lavoro.

Al contrario, con la mia mano quella terribile punta bulbosa tendeva proprio a incastrarsi nelle maglie, continuando a bucare e sfibrare il filato mentre cercavo disperatamente di inserirla nella maglia. Questa punta può funzionare solo per chi lavora a legaccio o maglia rasata, per lavorazioni che richiedono manipolazioni fini del filo è totalmente inadatta.

La resina è affatto scivolosa: per la mia esperienza il materiale è adatto alla lavorazione di filati naturali, mentre non va minimamente d’accordo con i sintetici, dal momento che si viene a creare un attrito pressoché ingestibile. A livello di presa non ho notato, in tutta onestà, una grossa differenza rispetto ai ferri a sezione circolare.

Ferri Prym Ergonomics Lookatwhatimade

Punte dei ferri Prym Ergonomics – Foto di Lookatwhatimade

Per me invece la presa era sgradevolissima. Una sezione di questo tipo può essere utile per chi ha problemi di artrite o artrosi, ma nella mia mano segava le dita. Probabilmente è confortevole se si tiene il ferro sempre nella stessa posizione, ma è nella natura del lavoro a maglia che il ferro si muova nella mano e questo porta gli spigoli a incastrarsi dolorosamente nelle giunture delle dita. La sezione triangolare accentua solo la mancanza di comfort che mi danno gli aghi a sezione quadrata.

Quello che mi ha colpita in positivo, a parte la punta, è la flessibilità del materiale. I ferri, almeno nelle misure piccole, si piegano facilmente senza però minacciare di spezzarsi. Ho notato che questo mi aiuta nella realizzazione di punti che richiedono movimenti un po’ più articolati.

Motivi che sarebbero più facili da realizzare con una punta affilata che permette di manipolare agevolmente il filo. La flessibilità e il materiale sintetico contribuiscono anch’essi, potenzialmente, a facilitare la lavorazione per chi ha problemi a mantenere una presa ferma sul ferro o ha dolorazione alle mani, ma nel mio caso non aiutano molto a gestire lavorazioni piene di dettagli. In ogni caso, se voglio ferri con una leggera flessibilità e una mano calda preferisco Denise, con punti coniche ben sagomate e sezione tonda.

Speriamo che questa recensione à deux serva ad incuriosirvi nello sperimentare strumenti diversi, e dimostri una volta di più quanto chiedere quali sono gli strumenti migliori lasci il tempo che trova.

Un grazie particolare a Dedri di Look at what I made che ci ha autorizzate ad utilizzare le sue bellissime foto per il nostro articolo! Se ve la cavate con l’inglese leggete anche la sua recensione dei ferri Prym Ergonomics.

L'autrice

Valentina La Masca

Appassionata di uncinetto tunisino, da cui non si stacca più e di cui parla e scrive come se non ci fosse un domani, Valentina vive a Cuneo e adora le sue valli e la Liguria di Ponente.
Su Ravelry è ValentinaOP, e la sua pagina su Facebook è OldenPatterns.

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