Tecniche

Farsi bastare la lana: l’ottimizzazione del gomitolo

Scritto da Alice Twain

Arrivate sempre alla fine del vostro progetto ai ferri o all’uncinetto leggendo questi suggerimenti per non restare mai a corto di lana.

“Chissà se questa lana mi basta…” Una piccola guida su come farsi bastare il filato per realizzare il proprio capo. Trucchi e tecniche per non rimanere mai a corto.

Capita a tutti e tutte: abbiamo lì quelle tre bellissime matasse, magari senza etichetta e quindi di cui non sappiamo il metraggio esatto, e ci chiediamo “Ma basteranno per farmi un maglione?”. Ecco quindi un po’ di trucchi utili per capire se il filato ci basta, come integrarlo con altro filato, e come usarlo al meglio. Perché è capitato a tutte di restare senza lana proprio a metà della seconda manica!

1. Valutate il peso

Cestino con assortimenti di gomitoli di lana

Abbiamo disfatto qualche maglione e abbiamo della lana da usare al meglio?

Lo strumento principe per capire se il filato che abbiamo a disposizione è sufficiente è sicuramente il metraggio. Dopo aver lavorato un campione, possiamo verificarne la tensione e quindi usare la Knitter’s Handy Guide to Yarn Requirements di Ann Budd per verificare se abbiamo abbastanza lana.

Ma se non sappiamo il metraggio possiamo comunque, in maniera molto grossolana, cercare di approssimare quanta lana ci cerve per il progetto che abbiamo in mente. Circa 500 grammi di lana da lavorare con ferri 3,5-5 sono sufficienti per realizzare un maglione da donna (taglia M-L). Per un maglione da uomo occorrono circa 700-750 grammi. Con circa 300 grammi di lana si produce un gilet senza maniche da donna, per un gilet da uomo contate 450-500 grammi. 200-250 grammi di lana bastano per una sciarpa, 100 per un cappello, delle calze o un paio di guanti. Queste stime valgono per la lana, se lavorate con il cashmere (che è più leggero) contate circa il 25% in meno, per l’alpaca, che è un po’ più pesante, calcolate il 10-15% in più, cotone, seta, e lino, che sono pesanti, possono richiedere il 30% di materiale in più.

2. Lavorate morbidamente la lana

Per massimizzare la resa del filato, lavorate a maglia molto morbidamente. Lavorate dei campioni per cercare il ferro che produce una lavorazione dalla buona consistenza e regolarità, ma che resti comunque piuttosto morbida. Eseguendo una lavorazione non rada ma sicuramente morbida riuscirete a ottenere una lavorazione leggera e dalla resa maggiore. Scegliete anche un punto che consumi poca lana: le trecce e il legaccio “mangiano” molto, la maglia rasata invece massimizza la resa del filato.

3. Scegliete quali filati lavorare assieme

Simple Ziggurat di Asa Tricosa

Simple Ziggurat di Asa Tricosa è lavorato morbidamente top down in due colori in modo da massimizzare la resa del filato

Se già sapete che il filato non vi basterà, considerate l’opzione di usare due filati assieme. Potete farlo in due maniere. Potete scegliere un filato sottile, anche di composizione diversa, da accoppiare al filato principale. Lavorando i due filati assieme non potrete aumentare il metraggio, ovviamente, ma questo vi permetterà di ottenere una tensione minore, cioè meno maglie su 10 cm, e quindi una resa moderatamente maggiore. Dato che questo procedimento rende la lavorazione più spessa, il guadagno è relativamente limitato. D’altro canto, tuttavia, questo può aiutare quando state lavorando con un filato in cui colore non vi soddisfa pienamente. Lavorando due fili di colore diverso potete infatti ottenere un effetto “marmorizzato”: se usate due filati ad alto contrasto, otterrete una certa confusione, ma usando filati di colore simile darete facilmente maggiore brillantezza a un filato opaco o potrete scurire o aggiungere riflessi.

Se invece riuscte a trovare un filato abbastanza simile al primo, anche se di colore diverso (purché i due colori stiano bene assieme), potete pensare a realizzare rigature o aree di colore diverso. Assicuratevi, tuttavia, che i due filati abbiano una composizione il più possibile simile, in modo che con il passare del tempo e con i lavaggi non si comportino in maniera diversa (per esempio, se una parte del lavoro è fatta con una lana non trattata e l’altra con una lana superwash, la seconda si allargherà notevolmente mentre la prima manterrà le dimensioni iniziali o si restringerà leggermente). Assicuratevi anche che i due filati si possano lavorare alla stessa esatta tensione. Realizzate campioni con il secondo finché non troverete un ferro con cui renda la stessa identica tensione del primo, anche se questo dovesse essere possibile solo usando ferri leggermente diversi.

4. Lavorate top down

Knitting from the Top di Barbara Walker

Knitting from the Top di Barbara Walker, con tutte le ricette per la costruzione top down

Nella lavorazione top down è facile dosare con accuratezza le quantità di filato da usare. Se state lavorando un maglione, dopo aver realizzato lo sprone potete immediatamente fare il bordo della scollatura, quindi lavorare le maniche, e infine usare tutto il filato restante per il busto. Anche se state usando due filati di colore diverso, con la costruzione top down vi sarà relativamente facile combinare le aree di vario colore in maniera armonica. Se già sapete che il colore principale non vi basterà, usatelo per lo sprone e le maniche, quindi lavorate tutti i bordi con il colore a contrasto, infine lavorate il busto alternando i colori o eseguendo prima una sezione con il primo e poi una con il secondo. In questa maniera massimizzerete la resa del materiale che avete a disposizione.

Non sapete lavorare top down? Nel libro Knitting from the Top di Barbara G. Walker trovate tutte le ricette per inventare i vostri capi top down senza dove comprare modelli. Non conoscete l’inglese? Potete trovare spiegazioni e semplici rcette per il vostro capo top down personalizzato in L’inimitabile Ai ferri corti di Alice Twain e in La maglia top down di Emma Fassio.

 

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L'autrice

Alice Twain

Lavoro a maglia da diversi anni, tengo corsi di livello avanzato e su tecniche peculiari, disegno modelli, sono tra le fondatrici del gruppo stitch and bitch Milano (ci trovate su http://maglia.blogspot.com/). Ho scritto il manuale minimo di maglia "Ai ferri corti", il mio blog personale è http://ferricorti.wordpress.com/.