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Valentina Cosciani e il suo guardaroba perfetto: intervista esclusiva!

Copertina del libro Ce l'ho, mi manca, di Valentina Cosciani

Valentina Cosciani è un nome che ormai non ha bisogno di presentazioni nel mondo delle designer indipendenti di maglia. Valentina ha costruito la sua carriera con grande professionalità tra pattern su Ravelry, workshop in collaborazione con diverse filature, il suo Stitch ‘n’ Spritz, il suo blog ed il suo canale Youtube con moltissimi tutorial e informazioni sul mondo dei filati.
Noi di maglia-uncinetto la conosciamo da molto tempo e abbiamo avuto il piacere di averla tra le nostre columnist per alcuni anni e siamo liete di poterla ospitare di nuovo, questa volta per la presentazione di Ce l’ho, mi manca – 20 capi a maglia per il guardaroba perfetto: la nuova pubblicazione, il suo opus magnum, covato per molti anni e di cui già ci parlava ai tempi della sua collaborazione con noi, mentre studiava le sfilate di alta moda meditando sul concetto di vestibilità.

Valentina Cosciani posa col suo maglione oversize nella foto di Calogero Chinnici
Valentina Cosciani posa col suo maglione oversize nella foto di Calogero Chinnici

 

L’intervista a Valentina Cosciani

 

Valentina, questo non è il tuo primo libro, giusto?

No, in effetti non è il mio primo libro; ne ho già pubblicati altri 4, di cui uno in collaborazione con l’azienda mYak. Ma la verità è che penso a questo libro da ben 10 anni, da prima del mio primo libro Karten. Diciamo che me la sono presa un po’ comoda, volevo essere pronta per la sfida.

Una gestazione lunga. Quale è il concept su cui hai lavorato così tanto?

Da ben 10 anni rincorro il concetto di “guardaroba a maglia perfetto”: sono una appassionata di moda e di tutti quei libri e articoli dove ti illustrano “i capi essenziali che devi possedere nel tuo armadio”. Hanno un appeal fortissimo su di me, ne sono davvero ossessionata da sempre! E ho incominciato a pensare a quali capi in maglia una persona dovesse possedere perchè il suo armadio sia “perfetto”.

Ho stilato innumerevoli liste (detto così sembra che sia una fanatica ed in effetti non è molto distante dalla realtà) e alla fine sono giunta ad un elenco che pensavo definitivo. A quel punto mi sono fermata perché, seppur ridotto ai minimi termini, era un elenco lunghissimo!

Diciamo che mi sono un po’ persa d’animo… e pensavo che questo progetto dovesse rimanere solo un sogno, anche perché non credevo che avrei mai avuto il tempo per realizzare tutti quei capi… ma poi, complice il Covid e l’incoraggiamento della Big Family (la mia community) e di alcune care amiche strette, mi sono buttata.
E ho incominciato a disegnare.

Il processo è stato lungo, 4 anni di fatiche e l’elenco è anche cambiato perché ho voluto anche confrontarmi con persone amiche a me vicine che mi hanno consigliato capi da sostituire…

È appena uscito, giusto? Quando?

Il 14 maggio.

E dove è possibile acquistarlo?

Su Amazon in versione cartacea e su Ravelry in versione digitale non stampabile.
Ma per questo libro c’è una novità!

È pensato chiaramente come un “corpus” unico, ha tanti modelli e tante pagine ed è anche piuttosto costoso (40 euro la versione cartacea). Il mio intento è però di essere accessibile a tutti, quindi dalla settimana dopo l’uscita del volume “intero” farò uscire, uno per settimana, tutti i capi del libro: saranno perciò acquistabili singolarmente, così se una persona non vuole comprare tutto, potrà scegliere i pattern che preferisce.

Certo, se a uno piacciono 5 modelli, conviene comprare il libro.

Neanche tanto costoso, onestamente. Anche perché i modelli sono pensati in moltissime taglie, no?

Ho voluto mantenere il prezzo il più basso possibile ma non è stato possibile meno di così: sono quasi 190 pagine, sono 20 modelli. I capi sono sviluppati in 6 taglie, dalla XS alla XXL (dai 76 cm ai 127 cm di giroseno reali). I capi sono anche morbidi per cui sono abbastanza inclusivi.

E sappiamo, al di là delle polemiche sterili, quante ore di lavoro ci sono dietro ogni modello, soprattutto di quelli in moltissime taglie!

E già! E anche del lavoro che ci vuole a testarli tutti, nulla sarebbe stato possibile senza il lavoro del mio esercito di tester.

Sono tutti capi o ci saranno anche accessori?

Ci sono perlopiù cardigan, maglioni e top, ma anche uno scialle, una stola (gigante) e un set berretto scaldacollo.

Valentina Cosciani posa col suo modello di set cappellino e sciarpa a maglia, nella foto di Calogero Chinnici.
Valentina Cosciani posa col suo modello di set cappellino e sciarpa a maglia, nella foto di Calogero Chinnici

Torniamo un attimo al guardaroba perfetto. Mi ricordo infatti che quando ci siamo conosciute, un milione d’anni fa, stavi già ragionando su questo tema e infatti seguivi anche con grande attenzione e occhio critico le sfilate di moda, ragionando proprio sulla vestibilità di certe proposte.

Esatto! Era proprio quello che intendevo prima! Ho voluto studiare i capi in modo attento e minuzioso, per fare in modo che non fossero “un fuoco di paglia” ma che potessero essere attuali per molti anni.
Da qui uno studio certosino sui punti da adoperare (coste, punto riso, maglia rasata, colori delicati e sfumati) e di filati da abbinare, nonchè vestibilità non “estreme” e che fossero donanti a molte fisicità.

Anche se non si chiede quale è il figlio preferito, c’è un modello che ti soddisfa più degli altri?

Santa pace… non saprei scegliere… Davvero, sono tutti preziosi perché tutti indispensabili, non riuscirei a pensare a uno su tutti perché fanno parte di un unico progetto; se ne togliessi uno, tutto il resto crollerebbe come un castello di carte. Ed è la prima volta che lo penso veramente, negli altri libri c’era sempre “il prescelto”, di questo non saprei scegliere perchè ognuno ha uno scopo e una sua destinazione!

Parlaci un po’ dei filati: come ti sei orientata per la scelta in merito a grossezze e fibre? Se devono essere capi universali, sicuramente hai scartato a priori i “filati moda”.

Esatto, niente filati moda. Ho cercato di spaziare tra le fibre ma, chi mi conosce, avrà sicuramente già indovinato che ho fatto delle scelte di grande qualità. Solo filati di fibre naturali, niente sintetici e spessore da finissimo a medio. C’è addirittura un capo lavorato con un filato grosso!

Ovvove! Ti sei fatta corrompere dai ferri da 6 mm?!

Guarda che grosso per me è già 4,5!

Ho cercato di usare un po’ tutte le fibre: merino, cashmere, lane secche, yak, cotone, lino, seta… insomma un po’ per tutti i gusti! Inoltre nel libro c’è una cosa che avevo già usato in Muja, ovvero dei boxini con i suggerimenti per sostituire i filati.

Quelli io li trovo utilissimi! Perché le grossezze quelle sono, ma i filati da un anno all’altro spesso spariscono.

Vero! Sono sempre molto apprezzati!

E ci sono anche altre novità: per esempio ho usato dei disegni per spiegare anche visivamente alcune procedure delle lavorazioni.

Per disegni intendi disegni che rappresentano la posizione di filato e ferri?

Esatto, e anche di come si dovrebbe presentare il lavoro, dove sono posizionati i marcapunti eccetera. I disegni sono stati fatti a Federica Santoro, una disegnatrice free lance, che ha fatto anche i disegni dei capi.

E poi, ultima novità: nel glossario mi sono modernizzata e ho fatto inserire i QR code.
Insomma, ho cercato di pensare a tutto! Pur essendo un’autopubblicazione (o forse proprio per questo) ho voluto ambire alla “perfezione” ovvero a tutto quello che pensavo dovesse esserci in un libro di maglia.

In effetti le autopubblicazioni sono più faticose, ma è vero che danno molta più libertà perché non ci sono le linee editoriali della casa editrice da seguire.

Vero! Anche se mi piacerebbe pubblicare una volta con una casa editrice: chissà! Per ora va bene così.

Parliamo dei QR code: quindi nel tuo pubblico ci sono anche persone che non si spaventano davanti alla tecnologia.

Io spero. Ma mi sono accorta che molti guardano video Youtube e, ahimé, cercano tutorial. Allora ho pensato che, se così deve essere, che almeno guardassero i miei, che sono fatti bene e che non danno informazioni errate!

Senza voler ragionare per stereotipi (che ho visto cose in giro dei famosi “nativi digitali” che lasciam stare), mi vien da chiedere se allora ti seguono anche molte giovani?

So che ci sono diverse persone giovani. Una volta ti avrei detto di no, ma so per certo che l’età si è allargata e molte persone giovani apprezzano i capi che propongo perchè hanno una vestibilità contemporanea.

E, stupisci popolo, mi seguono anche parecchi ragazzi maschi giovani. Sono una minoranza silenziosa e non comunichiamo molto; le persone più adulte mi scrivono di più, ma ogni tanto spunta un commento e io ne sono molto felice!

Valentina Cosciani posa col suo maglione a trecce nella foto di Calogero Chinnici
Valentina Cosciani posa col suo maglione a trecce nella foto di Calogero Chinnici

 

In tutto questo tempo hai trovato il tempo per collaborare con DMC; da poco è uscita la loro raccolta di modelli Love me longer 2, in cui sei presente anche tu.

Vero, ho collaborato con DMC ed è stata un’esperienza bellissima, in compagnia di nomi prestigiosi: sono stata molto onorata di essere stata scelta per far parte di questo libro!

E hai disegnato una maglietta estiva molto Chanel sulla spiaggia, direi!

Zi, anche se lo scialle è piaciuto di più. Ho disegnato sia la maglietta rosa a righe che lo scialle bianco e blu.

Torniamo un attimo ai ragazzi che ti seguono. Partendo dal presupposto che ognuno si veste come vuole, ti hanno mai chiesto modelli tipicamente “da uomo”?

SEMPRE!
Ma i modelli da uomo purtroppo non vendono tanto.
Inoltre gli uomini hanno un corpo diverso dalle donne (ma va?) e le vestibilità dovrebbero essere riviste, dovrei studiare.
NON MI VA! Muahahahah!!

Ma molti miei modelli, con opportune modifiche, sono adattabili anche agli uomini.
E in effetti diverse persone hanno adattato pattern miei per i loro mariti/fidanzati/figli. Io stessa ho modificato due maglioni miei per adattarli a Leonardo e a Riccardo. E li portano ancora molto volentieri! In futuro ci sarà FORSE il pattern per un maglione per un ragazzo maglrissimo e molto alto.

Riguardo all’adattabilità, ad esempio il modello a collo alto in foto è decisamente unisex.

Anche il maglione a colori è adattabile in realtà.

Il fatto che tu sia maestra delle linee scivolate aiuta molto, secondo me.

Vero. Poi è importante sottolineare che ognuno si può vestire come vuole.

Valentina Cosciani posa col suo cardigan a linee scivolate nella foto di Calogero Chinnici
Valentina Cosciani posa col suo cardigan a linee scivolate nella foto di Calogero Chinnici

Ora che hai realizzato il tuo opus magnum, hai già in mente altri progetti o ti prendi un momento di vacanza?

Vorrei rispondere che prendo una pausa… ma in realtà ho già la mente proiettata su nuovi progetti! Vorrei innanzitutto riprendere in mano quelli che ho tralasciato negli ultimi mesi e che sono dei pattern che saranno pubblicati singolarmente, ma ho in mente un nuovo progetto molto più concettuale. Vorrei esplorare il concetto di “separazione” legato alla maglia. Ho diverse idee in mente ma non voglio sbottonarmi di più.

E vorrei continuare o riprendere collaborazioni con aziende con cui ho già collaborato in passato.

E poi c’è la promozione del libro!

Del libro mi occuperò almeno fino alla fine di ottobre con le uscite dei pattern singoli. Vorrei che ogni capo avesse il suo momento di gloria e, dopo averci tanto lavorato, direi che se lo merita.
Tutto il resto verrà dopo!

Ringrazio Valentina Cosciani, sempre indaffaratissima, come avete letto e la lascio tornare ai suoi numerosi impegni. Se volete, la potete seguire anche sui suoi canali social:

Foto: cortesia di Calogero Chinnici

Notizie sull'autore

Veruska Happysloth

Veruska è una redattrice, una designer internazionale di modelli per uncinetto e una insegnante (talora di uncinetto, talora universitaria). I suoi lavori le succhiano la vita, le va benissimo così. Su Ravelry è sempre Veruska.

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