Filatura

Pelosettità, un parametro da tenere sempre presente

Il mohair rappresenta il grado 9 della scala di Gorizia della pelosettità
Scritto da Alice Twain

Tra i molti parametri che non possiamo ignorare nella scelta dei filati per i nostri progetti c’è la pelosettità, ovverosia il livello di fluffness che caratterizza il filato.

Il mohair rappresenta il grado 9 della scala di Gorizia della pelosettità

Il mohair rappresenta il grado 9 della scala di Gorizia della pelosettità

Tra i molti parametri che non possiamo ignorare nella scelta dei filati per i nostri progetti c’è la pelosettità, ovverosia il livello di fluffness che caratterizza il filato. Questo parametro, prettamente empirico, si articola nella “Scala di Gorizia”, stabilita nel 1912 presso l’università della città giuliana (quando questa ancora apparteneva all’Impero Austro-ungarico). La pelosettità permette di vautare meglio quanto il filato, dopo il lavaggio e/o il bloccaggio, si gonfierà, esaltando la definizione del punto o diventando morbido, ringonfio e caldo. La scala di Gorizia, infatti, prevede 9 livelli di pelosettità, da quella totalmente assente del cotone mercerizzato a quella estrema del mohair. La pelosettità è valutata tramite un calcolo realtivamente complesso comprendente il numero di fibre che sfuggono al filo per cm, la lunghezza di queste fibre e la loro persistenza (la costante di Fiamma, che valuta lo shedding, ovverosia la tendenza della peluria a staccarsi e a sporcare gli indumenti sottostanti).

  1. La stessa fibra può avere pelosettità diverse a seconda del modo in cui è confezionato il filato

    La stessa fibra può avere pelosettità diverse a seconda del modo in cui è confezionato il filato

    Cotone mercerizzato, filo di Scozia, rayon (viscosa). Il filo si presenta compatto e senza traccia di pelosettità, nessun pilling.

  2. Lana merino superwash, seta, lino, canapa, cotone povero. Con i lavaggi e l’uso ripetuto può svilupparsi una leggera pelosettità, limitata a un alone impercettibile che resta aderente al lavoro.
  3. Lana pettinata non trattata, cotone lanato. Pelosettità osservabile già dal primo lavaggio ma simile a quella della classe Gorizia 2, moderata tendenza al pilling.
  4. Lana cardata, cammello, lana pettinata in stoppino, seta in stoppino. Pelosettità osservabile anche prima del lavaggio con una peluria osservabile ma persistente (scarso shedding) e una tedenza al pilling media.
  5. Cashmere, lana cardata superfine, baby alpaca. Netta pelosettità che si sviluppa appieno dal primo lavaggio, tendenza al pilling pronunciata, buona persistenza.
  6. Alpaca, lana cardata in stoppino. Pelosettità già pronunciata e apprezzabile, tendenza al pilling molto forte, persistenza media.
  7. Angora “corta”, lana riciclata, filati soffiati in lana o alpaca. Il filato presenta una notevole pelosettità che tende ad aumentare con il lavaggio, pilling calante, persistenza molto modesta con forte shedding.
  8. Angora, lana o alpaca garzata. Pelosettità molto forte, lo shedding risulta estremo in alccuni filati mentre in altri è quasi inesistente, pilling da moderato a scarso.
  9. Mohair. Rappresenta il grado massimo di pelosettità (Gorizia 9), con shedding da moderato a forte e pilling modesto, che si sviluppa solo in condizioni di forte stress per la fibra.

L’Unione Europea, con risoluzione n. 1317 datata allo 04/01/2015 ha stabilito che entro il gennaio 2016 tutti i filati per aguglieria dovranno obbigatoriamente riportare in fascetta il loro grado Gorizia (simbolo G). Imparate fin da ora questa scala, perché tra non molto ci sarà davvero utile!

L'autrice

Alice Twain

Lavoro a maglia da diversi anni, tengo corsi di livello avanzato e su tecniche peculiari, disegno modelli, sono tra le fondatrici del gruppo stitch and bitch Milano (ci trovate su http://maglia.blogspot.com/). Ho scritto il manuale minimo di maglia "Ai ferri corti", il mio blog personale è http://ferricorti.wordpress.com/.

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