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Vorrei fare un corso di maglia, come lo scelgo?

Un corso di maglia e di uncinetto non è così dificile da trovare – in realtà qualsiasi merceria che abbia anche una buona selezione di filati di solito dispone di una o due magliaie disponibili anche a insegnare a lavorare a maglia e all'uncinetto, per cui è sufficiente chiedere in questi negozi. Il problema, però, è trovare un buon corso di maglia.
Jean François Millet, La lezione di maglia (I)

Questa è una domanda che non sentiamo di rado. Un corso di maglia e di uncinetto non è così dificile da trovare – in realtà qualsiasi merceria che abbia anche una buona selezione di filati di solito dispone di una o due magliaie disponibili anche a insegnare a lavorare a maglia e all’uncinetto, per cui è sufficiente chiedere in questi negozi. Il problema, però, è trovare un buon corso di maglia. Ovviamente, non tutti sono portati all’insegnamento, persone magari bravissime nel lavoro non sono tuttavia capaci di trasmettere il proprio sapere mentre altre che magari hanno abilità più limitate (per esempio non sanno realizzare lavorazioni e punti complessi) tuttavia sono molto abili a trasmettere le proprie competenze. Ovviamente, prima di iscriversi è difficile capire chi ha una buona attitudine all’insegnamento, l’unica è tentare. Però ci sono un po’ di regolette che permettono di distinguere un corso ben impostato da uno raffazzonato e capire se quel corso è quello che ti serve: secondo noi sono queste.

Mary Cassat, “Crochet Lesson”

1. Chiediti che cosa desideri dal corso. Vuoi solo passare un po’ di tempo in compagnia di persone che condividono il tuo hobby o vuoi realmente imparare a lavorare a maglia? Nel primo caso, più che a un corso dovresti pensare a un gruppo stitch and bitch, cioè un incontro libero e gratuito tra persone appassionate di maglia e uncinetto. Ormai ci sono gruppi stitch and bitch attivi in molte città italiane, se la tua non è elencata e già frequenti un gruppo inseriscilo nel database, se invece non è presente alcun gruppo puoi leggere qui come attivarlo. Se invece desideri veramente imparare a maglia, allora quello che ti serve è esattamente un corso.

2. Chiedi di vedere un programma. Un  buon corso, di maglia e uncinetto come di qualsiasi altra cosa, deve avere un programma ben definito, ovverosia deve chiarire fin da subito che cosa ti insegnerà. Diffida dai corsi con un programma troppo esteso o vago: maglia e uncinetto sono tecniche che richiedono manualità, l’apprendimento deve essere graduale, le tue mani devono impratichirsi delle lavorazioni base prima di affrontare le lavorazioni più complesse. Diffida anche di corsi molto lunghi ma che si propongono di insegnarti troppe cose. Un buon corso per principianti deve comprendere avvio, dritto, rovescio, intreccio, aumenti e diminuzioni e alcuni punti base (maglia legaccio, maglia rasata, coste); proporsi di insegnare a lavorare anche trecce o punti complessi in un corso per principianti significa cercare guai! Per l’uncinetto, oltre ai punti base (catenella, maglia bassa, maglia alta), il corso deve comprendere anche almeno diminuzioni e aumenti, lavorazione in tondo e, come per la maglia, le tecniche di finitura essenziali, ma non per esempio i centrini a pizzo. Le competenze minime per la maglia e l’uncinetto possono agevolmente essere insegnate in 6-10 ore di lezione, purché sia previsto del lavoro da fare a casa e una dispensa che descrive le tecniche insegnate.

3. Chiedi quali lavori saranno proposti dal corso. Assicurati che durante il corso vi siano proposti almeno uno o due di lavori da portare a termine e non solo degli imparaticci (a meno che non si tratti di un corso avanzato e su tecniche particolari), preferibilmente lavori di piccole dimensioni che tu possa completare in poco tempo: finire un lavoro lungo come un maglione o una grande sciarpa può essere noioso se hai fretta di vedere i risultati. Allo stesso tempo, evita i corsi del tipo “lavoriamo insieme un cappellino” ma privi di programma definito: di solito vengono condotti in maniera tale da non fornire una vera formazione, sicché alla fine del corso ci si ritrova con un cappellino che non si sa esattamente come replicare se non si ha già esperienza: corsi del genere possono essere divertenti per chi ha già una certa autonomia nella lavorazione, ma non sono formativi. Questo, ovviamente, non vale se il tuo obiettivo è solo imparare a fare un unico tipo di cappellino (o piastrella all’uncinetto), ma ti consigliamo comunque di iscriverti a un buon corso base, da cui uscirai con gli strumenti per imparare autonomamente a fare entrambi.

Eugenio De Blaas, “La lezione di maglia”

4. Chiedi quanto sarà numeroso il gruppo che frequenterà il corso. Soprattutto per i corsi per principianti è importante che il gruppo sia piccolo (una misura ottimale è 3-6 allievi). In questo modo l’insegnante potrà massimizzare la resa delle lezioni: un corso breve e con pochi allievi spesso è più formativo di uno lungo ma con molti allievi proprio perché l’insegnante ha tempo e modo di seguire tutti individualmente. Diverso è il discorso per i corsi dedicati a persone già esperte e orientati a una tecnica specifica (per esempio le lavorazioni a pizzo), in questo caso un gruppo più ampio (anche di 10-15 persone) funziona meglio perché gli allievi, già autonomi nella lavorazione generale,  sono maggiormente in grado di interagire e aiutarsi a vicenda.

5. Fai attenzione alla cifra da pagare. Sicuramente, un corso non può essere troppo caro, ma assicurati anche che la tariffa richiesta non sia troppo bassa: un prezzo a persona inferiore ai 12-15 euro l’ora spesso indica o gruppi troppo numerosi o che il materiale per le lezioni non sarà fornito e dovrà essere acquistato a parte (quindi con un aggravio di costi “occulto”). In questo senso, informati anche su che cosa esattamente comprenda la tariffa: oltre alle lezioni dovrebbero essere compresi almeno ferri o uncinetto, filati e la dispensa. Se questi non sono compresi, ifnrmati su quanto ti costeranno esattamente.

6. Infine, non considerarti “affiliata” all’insegnante con cui hai frequentato il primo corso. Per imparare bene qualsiasi argomento è indispensabile frequentare corsi con più insegnanti: ogni insegnante avrà comunque cose diverse da darti, stili personali diversi, tecniche diverse. Questo non significa che dovrai cambiare docente ogni volta, ma cambiare insegnante potrà esporti a stili e tecniche più variati tra cui scegliere. Per esempio, un’insegante bravissima con le tecniche del pizzo potrebbe non conoscere molti avvii, un’insegnante molto brava nello spiegare le basi potrebbe non avere competenza sulle tecniche avanzate e così via. Quindi cambia spesso.

7. Come capire se il corso ha funzionato? Se alla fine del corso sai di avere imparato delle cose e di essere diventata indipendente per quanto riguarda gli elementi del programma, allora il corso è stato ben fatto. Se alla fine del corso continui a sentire il bisogno di riferirti all’insegnante per eseguire i lavori (sia pure limitati alle tecniche studiate durante il corso), allora è possibile che il corso non sia stato ben tenuto o che la docente non fosse adatta a te.

Notizie sull'autore

Alice Twain

Lavoro a maglia da diversi anni, tengo corsi di livello avanzato e su tecniche peculiari, disegno modelli, sono tra le fondatrici del gruppo stitch and bitch Milano (ci trovate su Blogspot). Ho scritto il manuale minimo di maglia "Ai ferri corti", il mio blog personale è Ferricorti.

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