Tecniche

A tuo agio: che cosa è e come usarlo

agio per disegnare un capo
Scritto da Alice Twain

Scegliendo il modello e la taglia fai sempre attenzione alle indicazioni relative all’agio per ottenere una vestibilità soddisfacente.

Ease o agio: con questo termine nei modelli di maglia o uncinetto si indica la differenza tra il giroseno o giro torace della persona che indosserà il capo e la circonferenza del capo finito. Vediamo come usarlo al meglio per realizzare i nostri lavori.
Top all'uncinetto Dahlia

The Dahlia Top di Brianna Iaropoli è lavorato con agio negativo

Nella lavorazione di un capo a maglia o all’uncinetto (maglione, maglietta, cardigan…) la singola più importante misura è il giroseno del destinatario. La maggior parte delle altre misure possono essere modificate: è facile allungare o accorciare maniche e busto e perfino modificarne il profilo. Ma modificare in corso d’opera la circonferenza del capo finito è pressoché impossibile.

La circonferenza del busto, tuttavia, non è la circonferenza del capo finito. Un errore comune per quasi tutti i principianti è scegliere la taglia esattamente pari al proprio giroseno (o al proprio girotorace): per alcuni modelli è necessario, per altri produce capi che vestono male, che tirano, che non si chiudono bene, o in cui si galleggia senza riempirli. Per comprendere come avere una buona vestibilità dai nostri capi, dobbiamo capire quando e perché scegliere taglie con una circonferenza totale diversa dal nostro giroseno. Questa differenza è l’agio, in inglese ease.

Agio positivo e negativo

Patty Lyons sull'agio

In questo suo articolo Patty Lyons aggiunge delle riflessioni interessanti sull’agio

Molto spesso ci viene richiesto di lavorare un capo con una circonferenza superiore al nostro giroseno. In questo caso si parla di agio positivo. Un capo può richiedere solo qualche centimetro in più rispetto alla misura del busto o richiederne parecchi in più. Quanto agio richiede il modello è legato al tipo di vestibilità proposta: un capo dalla vestibilità regolare può richiedere anche solo 5 cm in più, un capo oversize può averne anche 20 cm.

Nel caso dei capi dalla vestibilità attillata, è richiesto invece un “agio negativo” o non ne è richiesto alcuno. L’agio negativo è quando la circonferenza del capo è inferiore al giroseno di qualche centimetro (mai troppo o il capo risulterà impossibile da indossare). Questo produce una maglia estremamente attillata, ma che necessariamente dovrà essere realizzata in un punto molto elastico o con abbondanti sagomature (pinces per il seno, sciancratura…) per essere indossabile.

Talvolta poi non è richiesto alcun agio, ovverosia il capo è davvero della misura corrispondente al giroseno.

Scegliere la taglia

Ricerva avanzata su Ravelry

Nella ricerca avanzata di Ravelry è possibile scegliere che tipo di agio desiderate

In genere nei modelli ben scritti trovi sempre indicato con quale tipo di agio è necessario lavorare, e quindi puoi scegliere con maggior consapevolezza il modello da eseguire e la sua vestibilità. Se hai cercato il modello su Ravelry, puoi perfino impostare la ricerca in funzione dell’agio desiderato! Troverai infatti nella ricerca avanzata le spunte per “Positive ease” (positivo), “No ease” (nullo), e “Negative ease” (negativo).

Al variare puramente quantitativo di questa variabile avrai effetti di vestibilità diversi. Queste misure sono solo indicative e dovrai tenere conto anche della tua taglia: tanto più è abbondante, tanta più abbondanza dovrà avere il capo. Ma attenzione al seno: se sei minuta ma hai un seno importante le regole cambiano.

  • Oltre 15 cm di agio positivo produrranno un capo oversize.
  • 10-15 cm produrranno un capo dalla vestibilità morbida.
  • 5-10 cm produrranno un capo di vestibilità regolare.
  • L’agio nullo (circa da 0 a 5 cm di differenza rispetto al giroseno) produrrà un capo attillato.
  • L’agio negativo (cioè una circonferenza inferiore al giroseno) produrrà un capo molto attillato.

Quando scegli la taglia da realizzare, quindi, fa’ riferimento alle indicazioni nella parte introduttiva del modello e individua la taglia da realizzare per avere la resa migliore in funzione del tipo di vestibilità indicata (ne parleremo presto in un altro articolo).

Scegli un modello che sia inoltre stato pensato per il tipo di vestibilità che desideri: un modello sagomato se vuoi un capo aderente, un modello oversize se ami capi più larghi e non sagomati.

L'autrice

Alice Twain

Lavoro a maglia da diversi anni, tengo corsi di livello avanzato e su tecniche peculiari, disegno modelli, sono tra le fondatrici del gruppo stitch and bitch Milano (ci trovate su http://maglia.blogspot.com/). Ho scritto il manuale minimo di maglia "Ai ferri corti", il mio blog personale è http://ferricorti.wordpress.com/.

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: