MODELLO: maglietta Ambiente di Astrid Schramm

Abbiamo ricevuto l’autorizzazione a tradurre questa facile ed elegante maglietta creata da Astrid Schramm. Il capo è lavorato top-down con maniche costruite secondo il metodo contigous che permette di creare una manica a giro sensa dover riprendere le maglie come si fa normalmente nelle costruzioni top-down. La maglietta è speiegata in una sola taglia, ma chi ha un minimo di pratica con le costruzioni circolari senza cuciture non avrà grande difficoltà a personalinzzarne la vestibilità, Ringraziamo la designer per averci autorizzato a pubblicare questo schema.

Ambiente – © 2011 by Astrid Schramm

Ambiente di Astrid Schramm

Ambiente di Astrid Schramm

La traduzione è basata sulla versione 1.5 del 16 settembre 2011. Eventuali errori presenti nella versione tradotta potrebbero essere stati corretti nelle versioni successive. Se doveste riscontrare errori vi prechiamo comunque di comunicarlo alla redazione via mail.
Questo modello è lavorato senza cuciture con il metodo top-down e per le maniche usa il metodo contiguous sviluppato da Susie Myers.

  • Taglia: giroseno 85 cm, vestibilità morbida (in fotografia); giroseno 100, vestibilità attillata
  • Filato: “Ambiente” di Linea Pura-Lana Grossa, 85% cotone, 15% cashmere; 125 m/50 g, 5 gom
  • Ferri: ferro circolari da 3,75 mm (40 e 80 cm) e da 3,5 mm (40 cm)
  • Tensione: 21 m × 25 f = 10 cm in m ras con il ferro da 3,75 mm

Abbreviazioni

  • DirDD (aumento barrato) – Lavora la maglia a dritto senza scaricarla dal ferro sinistro, lavorala nuovamente a dritto ritorto e scaricala dal ferro.
  • RovDD (aumento barrato a rovescio) – Lavora la maglia a rovescio senza scaricarla dal ferro sinistro, lavorala nuovamente a rovescio ritorto e scaricala dal ferro.
  • A1 (aumento intercalato) – Inserisci la punta del ferro sinistro sotto il filo orizzontale tra le due maglie e sollevalo, lavora a dritto ritorto il filo così sollevato.
  • 2 dir ass – lavora le due maglie assieme a dritto.
  • IM – Inserisci marcapunti.
  • PM – Passa il marcapunti.
    La spalla con lavorazione contigous

La spalla con lavorazione contigous

Per cominciare!

Avvia 50 m.

  • Ferro 1. (dir del lavoro): 1 dir, IM, 2 dir, IM, dir fino alle ultime 3 m, IM, 2 dir, IM, 1 dir
  • Ferro 2. (rov del lavoro): RovDD, PM, 2 rov, PM, RovDD, rov fino a 1 m prima del marcapunti, RovDD, PM, 2 rov, PM, RovDD
  • Ferro 3. 1 dir, DirDD, PM, 2 dir, PM, DirDD, dir fino a 1 m prima del marcapunti, DirDD, PM, 2 dir, PM, DirDD, 1 dir
  • Ferro 4. rov fino a 1 m prima del marcapunti, RovDD, PM, 2 rov, PM, RovDD, rov fino a 1 m prima del marcapunti, RovDD, PM, 2 rov, PM, RovDD, rov fino alla fine del ferro
  • Ferro 5. dir fino a 1 m prima del marcapunti, DirDD, PM, 2 dir, DirDD, dir fino a 1 m prima del marcapunti, DirDD, PM, 2 dir, PM, DirDD, dir fino alla fine del ferro
  • Ferro 6. rov fino a 1 m prima del marcapunti, RovDD, PM, 2 rov, PM, RovDD, rov fino a 1 m prima del marcapunti, RovDD, PM, 2 rov, PM, RovDD, rov fino alla fine del ferro
  • Ferro 7. dir fino a 1 m prima del marcapunti, DirDD, PM, 2 dir, DirDD, dir fino a 1 m prima del marcapunti, DirDD, PM, 2 dir, PM, DirDD, dir fino alla fine del ferro
  • Ferro 8. rov fino a 1 m prima del marcapunti, RovDD, PM, 2 rov, PM, RovDD, rov fino a 1 m prima del marcapunti, RovDD, PM, 2 rov, PM, RovDD, rov fino alla fine del ferro
  • Ferro 9. dir fino a 1 m prima del marcapunti, DirDD, PM, 2 dir, PM, DirDD, * 11 dir, a1 *, ripeti da * a * per 4 v, 12 dir, DirDD, PM, 2 dir, PM, DirDD, dir fino alla fine del ferro (86 m)
  • Ferro 10. rov fino a 1 m prima del marcapunti, RovDD, PM, 2 rov, PM, RovDD, rov fino a 1 m prima del marcapunti, RovDD, PM, 2 rov, PM, RovDD, rov fino alla fine del ferro
  • Ferri 11-16. Ripeti i ferri 5 e 6 (per tre volte)

A questo punto, sposta i marcapunti di 2 m a destra (il primo) e 2 m a sinistra (il secondo) – 6 m tr ai marcapunti. Gli aumenti per le spalle da questo momento saranno eseguiti all’interno dei marcapunti.
(A partire dal ferro successivo gli aumenti per il bordo anteriore sono eseguiti inizial,ment ein ogni feror e quindi a ferri alternati.)

  • Ferro 17. DirDD, dir fino al M, PM, DirDD, 4 di, DirDD, PM, dir fino al M, PM, DirDD, 4 dir, DirDD, PM, dir fino a 1 m dalla fine, DirDD
  • Ferro 18. RovDD, rov fino al M, PM, RovDD, 6 rov, RovDD, PM, rov fino al M, PM, RovDD, 6 rov, RovDD, PM, rov fino a 1 m dalla fine, RovDD
  • Ferro 19. DirDD, dir fino al M, PM, DirDD, 8 dir, DirDD, PM, 18 dir, A1, 13 dir, A1, 11 dir, A1, 13 dir, A1, 19 dir, PM, DirDD, 8 dir, DirDD, PM, dir fino a 1 m dalla fine, DirDD
  • Ferro 20. RovDD, rov fino al M, PM, RovDD, 10 rov, RovDD, PM, rov fino al M, PM, RovDD, 10 rov, RovDD, PM, rov fino a 1 m dalla fine, RovDD

Ripeti i f 17 e 18 per 4 volte – le m tra i marcapunti aumenteranno di 2 a ogni ferro – il f 28 ha quindi 26 m prima del primo M, 30 tra il primo e il secondo M , 78 m per il dietro, 30 m tra gli ultimi due M, 26 m dopo l’ultimo M.
Da questo punto in poi gli aumenti vengono lavorati solo sui ferri del lato dritto.
Lavora 20 f – nei ferri del lato dritto esegui gli aumenti come per il f 17, ni ferri del lato rovescio lavorerai tutte le m a rov.
Conteggio delle m: 36 m prima del primo M, 50 m tra il primo e il secondo M, 78 m per il dietro, 50 m tra gli ultimi due M, 36 m dopo l’ultimo M.
Nel ferro succ. unisci il ferro circolare e inizia la lavorzione in tondo; lavora tutte le m a dir senza eseguire aumenti. Il primo M rappresenta ora l’inizio del giro.

  • Giro succ.: tutte le m a dir.
  • Giro succ.: dir fino al terzo M, PM, * 10 dir, A1 *, ripeti da * a * per 6 v, 12 dir (fine del giro).
    Il bordo a pizzo

Il bordo a pizzo

Lavora 7 g senza eseguire aumenti. Separa il busto e le maniche.
Nel g succ (rimuoverai anche tutti i M messi fin qui): sposta le seguenti 50 m su un pezzo di filo di scarto, avvia a nuovo 3 m, PM (rappresenta l’inizio del giro), avvia a nuovo 3 m, dir fino al M seguente, sposta le seguenti 50 m su un pezzo di filo di scarto, avvia a nuovo 3 m, PM, avvia a nuovo 3 m, dir fino al M seguente.
Ora hai 84 m per il davanti e 84 m pe ril dietro, divise dai due M.
Lavora 25 g a dir.
Giro succ (giro di aumenti): * 4 dir, A1, dir fino a 4 m prima del M succ, A1, 4 dir *, PM, ripeti da * a *.
Lavora 9 g a dir.
Ripeti questi 10 giri per 3 v.
Lavora ancora 1 g di aumenti e 2 g a dir.
Giro succ.: 2 dir ass, dir fino alla fine del g.

Inizia lo schema a pizzo (la ripetizione è di 17 m).
Giro succ: [(2 dir ass) 3 v, (gett, 1 dir) 5 v, gett, (2 dir ass) 3 v,] 11 v
Lavora 3 g a dir.
Ripeti questi 4 g per 3 v (o fino alla lunghezza desiderata).

La bella versione con righe e coste per finitura realizzata da ©rililie

La bella versione con righe e coste per finitura realizzata da ©rililie

Ripeti il primo g dello schema a pizzo e intreccia a dritto morbidamente.

Per le maniche
Rimetti sul ferro le 50 m in sospeso sul filo di scarto, quindi riprendi 4 m dal corpo, IM per marcare l’inizio del g, riprendi 3 m, dir fino alla fine del g.
Lavora 2 g a dir.
Giro succ.: 3 dir, [(2 dir ass) 3 v, (gett, 1 dir) 5 v, gett, (2 dir ass) 3 v,] 3 v, 3 dir
Lavora 3 g a dir.
Ripeti questi 3 g per 4 v (o fino alla lunghezza desiderata).
Ripeti il primo g dello schema a pizzo e intreccia a dritto morbidamente.
Lavora la seconda manica come la prima.

Finiture
Iniziando dal dietro del collo e con il ferro più piccolo riprendi 45 m per il dietro, e 43 m per ciascuno dei due lati della scollatura a “V”.
Lavora 1 g a dir.
Intreccia tutte le m a dir morbidamente.
Nascondi le code del filo intessendole sul retro del capo e blocca se necessario.

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6 thoughts on “MODELLO: maglietta Ambiente di Astrid Schramm

  1. maria
    7 settembre 2012 at 14:01

    GRAZIE MILLE! Bravissime, posso chiedere di continuare a pubblicare qualche traduzione di questi modelli bellissimi senza cuciture?

    1. 7 settembre 2012 at 14:08

      Faremo il possibile ^_^

  2. rosaria
    7 settembre 2012 at 18:35

    Grazie! Contavo di affrontare pattern in inglese, ma tradotto è decisamente più comodo
    Rosaria

  3. sonia
    30 aprile 2014 at 09:50

    Molto carina questa maglietta!
    Ma le maniche a giro si possono fare solo in questo modo, nei modelli senza cuciture?
    Un altra domanda: mi arrangio con il metodo top-down e ora sto sperimentando un bottom-up, ma si riesce a trasformare un capo fatto a pezzi in uno di questi due sistemi????
    GRAZIE!
    Sonia

    1. 30 aprile 2014 at 10:53

      Ciao, Sonia. Questa maglietta usa la costruzione contigous, che di norma viene usata per dare forma alla manica a giro quando sono presenti motivi a cui dare continuità attorno al collo (anche delle semplici righe, per esempio). Nella costruzione top-down le maniche a firo classiche si eseguono anche in altri modi, che non danno continuità ai motivi ma che donano al capo una vestibilità nettamente migliore. Di norma per le maniche a giro o a trapezio la lavorazione dello sprone inizia dal dietro, dalla tacca di scalfo, con un avvio provvisorio. Quindi si sale lungo il dietro, si sagoma lo scollo dietro e, scendendo in avanti, lo scollo davanti. Quando anche il davanti raggiunge la giusta lunghezza si riprendono le maglie dallo scalfo e, sagomando la spalla a ferri accorciati per la manica a giro, si creano le maniche. Quando le maniche sono fatte, basta mettere il busto in tondo e scendere. Una variante per la manica a giro è la manica a martello, in questo caso la lavorazione inizia da due sottili strisce che formano le spalle (i solito con un motivo che prosegue nella manica), quindi dai due lati di queste strisce si riprendono le maglie perr il dietro, aggiungendo quelle del collo, e si lavora fino alla tacca di scalfo. Si fa lo stesso per il davanti (in questo caso lo scollo viene creato gradualmente) e alla tacca di scalfo ci si ferma, si creano le maniche come sopra e infine si lavora il busto.
      La costruzione della manica a giro nei capi bottom-up è radicalmente diversa, viene eseguita con 4 diminuzioni a ogni giro (non 8 a giri alternati come per il raglan), angolando queste diminuzioni per dare forma alla spalla, infine il colmo viene chiuso con una cucitura, una unione a punto maglia o un three needle bind-off. Anche in questo caso è possibile usare la variante della manica a martello.

      Per la conversione dei capi, in linea generale sconsigliamo di eseguirla. Di norma, infatti, i designer scelgono quale costruzione usare per il proprio capo in funzione delle caratteristiche del capo stesso. Alcuni punti, alcune lavorazioni o alcuni filati si prestano a determinate costruzioni e non ad altre. Per esempio, la seta mulberry richiede le cuciture altrimenti il suo peso e la sua consistenza sformano il capo, le lavorazioni stranded invece nelle lavorazioni in piano sono estremamente difficoltose, i punti a pizzo che richiedono diminuzioni e gettati su tutti i ferri si eseguono molto più facilmente in tondo, le lavrazioni a intarsio sono quasi impossibili da eseguire circolarmente e così via. Quindi, se il capo è stato progettato a pezzi cucitu di norma una buona ragione c’è.

      1. sonia
        30 aprile 2014 at 22:21

        Grazie Alice, mi sa che dovrò procurarmi un qualche buon testo di maglia top-down e bottom-up (credo che in questo utile sito potrò trovare tante buone indicazioni!) per riuscire a capire di più, anche se tu sei stata chiara.
        Il capo in pezzi che avrei voluto trasformare è preso da una rivista italiana…ha una parte con righe colorate che già nella foto della rivista si vede che le cuciture non sempre fanno combaciare i colori! Pazienza, farò del mio meglio!
        Una curiosità, nelle riviste italiane si trovano capi fatti in tondo???
        Sonia