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Edinburgh Yarn Festival 2016: veni, vidi, vici

Scritto da Alice Twain

Se c’è una chiave di lettura di quanto ho visto all’Edinburgh Yarn Festival quest’anno è quanto la sola lana merino stia stretta a chi lavora a maglia o all’uncinetto in maniera competente.

Se c’è una chiave di lettura di quanto ho visto all’Edinburgh Yarn Festival quest’anno è quanto la sola lana merino stia stretta a chi lavora a maglia o all’uncinetto in maniera competente. Sì, il festival era oggettivamente bellissimo, ricchissimo e coloratissimo, ma trovo che limitare il proprio apprezzamento ai colori (stupefacenti quelli di Triskelion, di La Bien Aimée e dell’italianissima Snailyarns) sarebbe fare un torto alla panoplia di fibre (lane ma non solo) a disposizione. Il Regno Unito, anche grazie all’ottimo lavoro portato avanti con la Campaign for Wool promossa dal principe Carlo, ha compiuto passi da gigante nel recupero delle razze da lana tradizionali, con il risultato che (sebbene il grosso dei grandi marchi quali Rowan sia ancora ancorato alla merino d’importazione), c’è un notevole fiorire di marchi piccoli o medi che usano lane locali o altre fibre di alta qualità. A questi espositori vanno aggiunti gli ospiti internazionali con il loo apporto di lane regionali o fibre pregiate e rare.

Ovviamente, la Shetland l’ha fatta da padrona, presenti tutti e tre i marchi principali (Jamieson’s of Shetland, Jamieson and Smith, Rennie), sia con propri stand sia presso stand terzi, sia nello stand della Shetland Wool Week. Ma oltre la Shetland brillavano la varietà di lane proposte da marchi quali John Arbon, Black Bat e Yarn Undied, questi ultimi due specialisti di filati base per la tintura e i cui filati erano presenti anche in molti stand nella versione tinta e modificata dai vari artigiani o dalle piccole aziende specializzate in tintura. Tra le molte lane, particolarmente notevole la presenza della Exmoor e della Zwartbles, che negli scorsi anni erano ancora una sorta di novità. La Zwartbles in particolare era presente in davvero molti filati di John Arbon ma anche nella nuova linea di filati di Ysolda Teague e nella stupenda Smoke di EasyKnits, in cui produce favolose sfumature.

Ovviamente, non possiamo ignorare gli stand che hanno portato in fiera altre fibre. Midwinter Yarns ha proposto i suoi filati  di origine nordica: le lane di Ullcentrum, Prikkalanka e di Gotland Wool Company, nonché un meraviglioso lino (altra fibra di grande successo, presente in diverse varietà puro o, da Blacker Yarns, anche in combinazione con la lana), prodotto in Lituania e con colori straordinariamente brillanti. All’altro estremo non posso esimermi dal segnalare gli stupendi filati in sottovello di bisonte americano portati dai texani The Buffalo Wool co., tra cui brillava la morbida e preziosa Sexy, una combinazione di bisonte e seta dai colori stupefacenti.

L'autrice

Alice Twain

Lavoro a maglia da diversi anni, tengo corsi di livello avanzato e su tecniche peculiari, disegno modelli, sono tra le fondatrici del gruppo stitch and bitch Milano (ci trovate su http://maglia.blogspot.com/). Ho scritto il manuale minimo di maglia “Ai ferri corti”, il mio blog personale è http://ferricorti.wordpress.com/.

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