Curiosità L'esperta risponde

Tosare le pecore è una pratica crudele?

Tosatura in corso
Scritto da Alice Twain

Un tosatore che fa del male all’animale durante la tosa danneggia sia il prodotto sia il capitale fisso-pecora. La pecora che viene uccisa al momento della tosa è un danno perché l’allevatore perde un animale, ma anche perché perde la lana che è sporca di sangue e non può essere venduta.

Tosatura in corso

Tosatura in corso

Di tanto in tanto appaiono filmati, immagini o articoli che mostrano tosature in condizioni estremamente aspre per gli animali, ed è anche un tema controverso per chi lavora a maglia ed è sempre più attento alla produzione ecologica ed etica dei filati. Ma la tosatura è veramente portata avanti in questo modo? Cerchiamo di fare un po’ più di chiarezza. Partiamo da alcuni concetti economici: per l’allevatore le pecore da lana sono un mezzo di produzione e un bene, cioè quello che Marx definiva “capitale fisso”, al pari dei macchinari delle industrie. Per questo il primo lavoro dell’allevatore è salvaguardare il proprio capitale fisso perché possa produrre meglio e di più. Per un allevatore avere buona cura del proprio gregge è una necessità che non ha nulla a che fare con l’etica e molto a che fare con il reddito: una pecora uccisa o ferita durante la tosa è una pecora in meno, un danno economico.

Tosatura con tecnica australiana, la pecora appare intatta e rilassata

Tosatura con tecnica australiana, la pecora appare intatta e rilassata

Un tosatore che fa del male all’animale durante la tosa danneggia sia il prodotto sia il capitale fisso-pecora. La pecora che viene uccisa al momento della tosa è un danno perché l’allevatore perde un animale, ma anche perché perde la lana che è sporca di sangue e non può essere venduta (o comunque produce un ricavo inferiore). Questo significa che la grande maggioranza dei tosatori è costretta a fare il proprio lavoro con cura e perizia lasciando animali intatti e felici. Quando un tosatore ferisce o uccide sistematicamente gli animali è destinato a perdere ben presto il lavoro: appena il responsabile della squadra di tosa capisce che un suo sottoposto massacra sistematicamente animali e velli lo licenzia perché è la squadra di tosa che deve ripagare gli animali uccisi e perché se la squadra di tosa crea danni perde il contratto per gli anni successivi. Per l’allevatore, infatti, è molto più facile ed economicamente vantaggioso sostituire la forza lavoro con una meglio preparata che subire il danno degli animali morti e del prodotto invendibile. Insomma, un tosatore che danneggia gli animali in modo sistematico è un danno economico per l’allevatore, per la squadra di tosa di cui fa parte e per sé stesso.

Antiche forbici da tosatura

Antiche forbici da tosatura, questo strumento è ceduto in disuso proprio per la maggiore probabilità di causare danno agli animali

Va inoltre notato che la pecora necessita della tosatura per il suo benessere. Le pecore non esistono in natura, sono il prodotto di una selezione operata dall’uomo per rendere il muflone domestico e più produttivo. Contrariamente ai mufloni da cui discendono le pecore non effettuano la muta, cioè non perdono mai il vello invernale. Questo significa che la pecora non tosata arriva all’estate a dove sopravvivere al caldo portandosi sulle spalle il vello che si è formata per resistere alle temperature invernali. Se non tosata per due anni dovrà sopravvivere all’estate portandosi sulle spalle il vello di due inverni e così via. Una pecora non tosata è quindi destinata a una probabile morte per colpo di calore. Dopo diversi anni di mancata tosatura, qualora l’animale riesca a sopravvivere al caldo, il vello può diventare così ingombrante e pesante da impedirgli di muoversi, condannandolo quindi a un’ancora più penosa morte per inedia. Infine, va notata la quantità di parassiti che possono annidarsi in un vello: dopo la crescita dei velli invernali le pecore sono generalmente impossibilitate a liberarsi dei parassiti (che nei mufloni vengono in gran parte trascinati via dalla muta) e quindi la tosatura serve anche a eliminare i parassiti che, oltre ad arrecare un forte fastidio all’animale, possono trasmettergli malattie.

Se non si vuole correre alcun rischio è possibile acquistare la propria lana da allevamenti che permettono, previo accordo, di visitare gli animali per verificarne il benessere e perfino di assistere alla tosa: ne esistono in italia e in altre zione d’Europa, oltre che prestare attenzione ad acqusitare filati naturalmente esenti da mulesing. Se non si desidera comunque usare velli di animali tenuti in cattività e che fanno parte del circuito produttivo anche della carne e dei latticini si può optare per degli ottimi filati vegetali caldi come alcuni tipi di cotone o la canapa. Ma un dato di fatto oggettivo è che le pecore non tosate muoiono, quindi se si desidera il benessere delle pecore si desidera che vengano tosate. Nel contesto di una tosatura responsabile potrà poi capitare che gli animali subiscano qualche graffio o taglio accidentale o occasionale, ma questi non sono certo un fatto comune e abituale.

L'autrice

Alice Twain

Lavoro a maglia da diversi anni, tengo corsi di livello avanzato e su tecniche peculiari, disegno modelli, sono tra le fondatrici del gruppo stitch and bitch Milano (ci trovate su http://maglia.blogspot.com/). Ho scritto il manuale minimo di maglia "Ai ferri corti", il mio blog personale è http://ferricorti.wordpress.com/.