Tecniche Tecniche e Tutorial

Modificare un modello, sì e no.

La tensione è tutto! Foto di Aroha knits.

La maggior parte delle persone che lavorano a maglia, in Italia, hanno la tendenza a prendere modelli e farne un po’ quello che vogliono. Una cosa che diciamo sempre è che un modello di maglia non è uno stile (stiamo parlando di maglia e di uncinetto, non di fashion!), ma è in primo luogo i calcoli e le scelte fatti dal designer in funzione del filato. Liberissime di apportare modifiche, sia inteso, ma modificare un modello non è sempre facilissimo o addirittura consigliabile. Vediamo dove è facile intervenire e dove magari anche no.

Cambiare il colore

Le maglie a rilievo di questa piastrella scompaiono tra i colori
Le maglie a rilievo di questa piastrella scompaiono tra i colori

Be’, anche sì, ovviamente, purché usiate il filato indicato nel modello o un filato quasi identico (per questo rimando all’ultima voce). Se il modello è stato creato in verde e a voi il verde mette l’orticaria potete lavorarlo in beige o rosso o giallo. L’unico acccorgimento, in questo caso, è evitare di usare un filato multicolore se il filato prevede motivi a trecce o trafori: scomparirebbero. In taluni casi è vero anche l’inverso: un capo a maglia rasata può essere intrigante con filati multicolori e visivamente noioso in un filato monocromo. Fate sempre un campione dei punti principali con il filato che volete usare per verificare come rende il colore.

Lunghezza del capo o delle maniche

Anche questa è una modifica piuttosto facile da fare, soprattutto se il capo è top down: lavorate fin dove volete e fate il bordo, fine. Nel fare il bordo dovrete regolare attentamente il numero delle maglie per fare sì che la ripetizione di eventuali motivi sia esatta. Lavorando bottom up o a pezzi cuciti la procedura è un po’ più complessa e richiede di fare un po’ di calcoli per definire quante maglie avviare per le varie parti; è una modifica fattibile ma solo da persone esperte nella modellazione del capo (cioè, non persone che lavorano a maglia da molto ma che hanno esperienza e conoscenza delle tecniche utilizzate per disegnare modelli, esperienza che può esserci anche solo dopo un anno, se il lavoro a maglia o all’uncinetto è ben compreso nei suoi aspetti tecnici).

Una versione a maniche corte di Owls di Katie Davis.
Una versione a maniche corte di Owls di Katie Davis.

Modificare la sagomatura dello scollo

Dipende dal tipo di modifica. Trasformare uno scollo a giro in un collo alto o viceversa è facile, si tratta dello stesso tipo di scollo, solo il bordo viene lavorato più o meno a lungo: 2 cm formano il bordo di uno scollo tondo, 6 cm lo trasformano in un lupetto, 20 cm in un dolcevita. Se invece si desidera passare da una forma a un’altra dello scollo (da scollo tondo a scollo a V, per esempio), questo richiede una notevole competenza nella sagomatura dei capi e la fattibilità della modifica va valutata con attenzione in funzione dei motivi eventualmente presenti nel capo.

Aggiungere o togliere sagomature

Difficilissimo modificare la sagomatura di questo cardigan di Mariko Mikuni
Difficilissimo modificare la sagomatura di questo cardigan di Mariko Mikuni

Per aggiungere una sciancratura o modificare la linea delle maniche è necessaria una carta esperienza di modellazione e un’attenta valutazione delle caratteristiche del capo e, soprattutto, dei motivi e punti usati nella sua lavorazione. Se il capo è lavorato con motivi allover (cioè sull’intera sua supeerficie) può non essere il caso di modificare nulla.

Convertire il capo da maglione a cardigan

Sorprendentemente, questa è una modifica relativamente facile nella maggior parte dei casi. Se il capo è a pezzi, basta fare qualche calcolo e lavorare il davanti in due parti, aggiungendo alla fine una bordura. Se il capo è seamless basta non unire per la lavorazione in tondo e lavorare avanti e indietro, ponendo grande attenzione alle istruzioni relative alla sagomatura delle maniche dato che cambia il punto di inizio giro (anzi, ferro!). Sicuramente un po’ di esperienza di sagomature e modellazione è utile, ma resta una modifica piuttosto semplice. Le uniche eccezioni possono venire dai motivi usati nel capo: se sono presenti trecce, assicuratevi che gli incroci siano sempre su un numero pari di ferri, se ci sono motivi a intarsio, il capo non può essere facilmente convertito in un maglione lavorato in tondo (l’intarsio si esegue in piano), se il capo presenta lavorazioni stranded (jacquard, fair isle ecc.) è bene lavorarlo comunque in tondo e convertirlo in un cardigan tagliando uno steek.

Modificare la costruzione

Anche no! Nella maggior parte dei casi, un designer non sceglie la costruzione a caso ma perché è adatta al tipo di filato e di capo che vuole creare. Anche se preferite lavorare top-down, per esempio, quando scegliete un modello costruito a pezzi è bene che lo lavoriate a pezzi. Convertire la lavorazione di norma genera capi mal sagomati, irregolari, senza struttura o con motivi disordinati e difficili da eseguire. Insomma, no: lavorate il capo così come è indicato.

Sostituire il filato

La tensione è tutto! Foto di Aroha knits.
La tensione è tutto! Foto di Aroha knits.

Come accennato all’inizio, un modello viene creato per uno specifico filato e in funzione delle sue caratteristiche strutturali; la struttura del filo, la composizione, la grossezza, il modo in cui è stato torto e ritorto, la sua elasticità, il colore perfino, fanno tutti parte dei parametri che hanno guidato il designer a fare le scelte necessarie alla creazione del modello. Se vi trovate veramente nella necessità di sostituire il filato originale con un altro (perché ormai fuori commercio, perché siete allergiche, perché il filato non è distribuito nella EU o perché costa troppo per le vostre risorse, per esempio), dovete comunque scegliere un filato che sia il più possibile simile a quello originale. È essenziale quantomeno che il campione del filato originale e quello del filato scelto abbiano la stessa tensione: cioè il modello è lavorabile unicamente se il filato rende lo stesso numero di maglie e ferri su 10 cm del filato originale. È  opportuno inoltre fare anche un campione accurato dei vari punti necessari, per assicurarsi che con il filato sostitutivo la loro resa sia comunque ottimale. Se il campione risulta diverso o se il filato sostitutivo non rende bene con i punti necessari, cambiate ulteriormente filato fino a ottenere una resa perfetta o, al limite, rinunciate al modello. Cercare di ricalcolare tutto un modello per realizzarlo con un filato diverso è molto più faticoso che disegnare un modello ex novo, parola di designer!

Notizie sull'autore

Alice Twain

Lavoro a maglia da diversi anni, tengo corsi di livello avanzato e su tecniche peculiari, disegno modelli, sono tra le fondatrici del gruppo stitch and bitch Milano (ci trovate su Blogspot). Ho scritto il manuale minimo di maglia "Ai ferri corti", il mio blog personale è Ferricorti.

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