Domani si aprono i giochi delle XXXIII Olimpiadi, che si terranno a Parigi fino all’11 agosto. Nella grade festa dell’apertura c’è qualcosa da guardare anche per noi: le uniformi della squadra Olimpica mongola, ricamate una ad una!
Michel & Amazonka è un marchio di moda mongolo creato nel 2015 dalle sorelle Choigaalaa a Ulanbator, e che da anni cura l’immagine della squadra olimpica: loro erano anche le uniformi dei giochi di Tokyo 2020. La casa si è specializzata in uno stile contemporaneo e urbano ma anche fortemente ispirato alla tradizione e storia del paese asiatico. Tra gli impegni presi dal marchio ci sono anche il rispetto per i diritti dei lavoratori, e l’attenzione tanto all’ambiente (con l’uso di materiali naturali ed ecologici) quanto alla storia e alla cultura del loro paese.

Per le Olimpiadi 2024 le sorelle hanno creato un’uniforme ispirata agli abiti tradizionali mongoli. Atleti e atlete indosseranno più o meno la stessa tenuta, una lunga tunica dall’apertura asimmetrica (deel) e una giacca smanicata anch’essa asimmetrica e riccamente ricamata. Quello che le distingue, oltre al colore della giacca (bianco per donne, blu per gli uomini) sono i numerosi accessori: copricapo, orecchini, borse, cinture, scarpe. I dettagli ricamati sono eseguiti individualmente su ogni capo.
I ricami delle uniformi mongole per le Olipiadi di Parigi 2024
L’intera tenuta (ne sono state realizzate 120, per le Olimpiadi e le Paralimpiadi) ha richiesto 20 ore di lavoro da parte di artigiani altamente specializzati. La giacca, che ha la maggior parte dei ricami, mescola il simbolo delle Olimpiadi (al centro), con simbologie tradizionali (il cervo mistico e i nove vessilli bianchi che simboleggiano il Naadam, un festival sportivo che unisce i popoli della Mongolia, della Mongolia Interna e di Tuva. Infine, nella parte bassa della giacca si trovano una catena di montagne che alludono all’Everest. Il tutto realizzato in filo dorato su bianco o blu.
Conosci le Olimpiadi della maglia?
In patria, la tenuta per le Olimpiadi non ha mancato si sollevare però polemiche. La casa di moda che ha creato la tenuta è stata accusata di mancare di originalità, ma soprattutto di aver voluto imitare gli abiti tradizionali manciuriani. Quest’ultima accusa colpisce nell’orgoglio nazionale mongolo. Infatti il paese asiatico è stato conquistato nel 1691 dalla Cina, allora governata dalla dinastia Quing, di origine manciuriana, ed è rimasto assoggettato e sfruttato dalla Cina fino all’indipendenza nel 1911. Le designer di Michel & Amazonka hanno risposto agli attacchi con un video, ma sono state consolate dal succeso internazionale dell’outfit.

