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Punto croce magico con The Little Stitcher

The Little Birds Calendar - February - Robin The Little Stitcher punto croce

Punto croce: vi sembra qualcosa di sorpassato, da dimenticare a vantaggio di tecniche più alla moda? Beh, Laura di The Little Stitcher vi farà cambiare idea!

Punto croce, due paroline magiche che fanno venire le pupille cuoriformi ad alcune e i brividi ad altre. Proprio come per la maglia e l’uncinetto, le tecniche di cui parliamo più spesso, l’idea che il punto croce appartenga ad un’epoca passata e lì debba rimanere relegato è un pregiudizio che si smonta facilmente. Per mostrare alle nostre lettrici quanto il punto croce possa essere divertente ed attuale, abbiamo deciso di intervistare Laura di The Little Stitcher. Laura è una designer di schemi a punto croce, che con uno stile unico omaggia la Natura, la mitologia, la letteratura… insomma, i suoi lavori sono piccole opere d’arte, tanto preziose quanto intriganti.

Conosciamo meglio il punto croce di The Little Stitcher con questa breve intervista a Laura

Cominciamo con la domanda più immediata: come nasce la tua passione per il punto croce?

Miss Jacky Lantern punto croce The Little Stitcher
Miss Jacky Lantern

Come capita a molte bambine, è stata mia nonna a insegnarmi a ricamare, prima il mezzo punto, poi il punto croce. In un primo momento però ho messo da parte questa attività perché non trovavo soggetti che mi attirassero abbastanza. Dopo molti anni, nel 2010 circa, ho scoperto il lavoro di alcune conoscenti che ricamavano lo stile “primitive” americano. Mi sono innamorata sia dei soggetti, sia dell’atto stesso di ricamare. Ho iniziato a passare alcune ore nella quiete più assoluta, magari con qualche candela accesa e la pioggia a tamburellare sui vetri. Ho sentito che c’era anche una sorta di magia in questa arte così antica. Così ho preso l’abitudine di praticarla quasi ogni giorno. Dopo un anno trascorso a ricamare schemi disegnati da disegnatrici che ammiravo, ho deciso di provare a disegnare anche io. Avevo qualche idea in testa e, dapprima a fatica, poi sempre più facilmente, ho iniziato a produrre schemi. Alla fine ne avevo abbastanza per aprire un negozio! E così è nato il marchio The Little Stitcher.

I tuoi modelli sono unici ed immediatamente riconoscibili. Cosa ti ispira, e come crei i tuoi disegni?

Mi ispirano soprattutto le fiabe, le leggende antiche, i grandi romanzi, certi vecchi film che hanno fatto la storia, ma anche le grandi donne del passato. Pioniere e combattenti che hanno dedicato la loro vita per ottenere l’emancipazione femminile e per dar voce nel mondo ai propri talenti unici e preziosi. I miei schemi sono dedicati quindi sia a soggetti fiabeschi, alla magia e alla semplicità della natura, a storie che fanno parte delle nostre radici, sia a quelle donne che, per un motivo o per l’altro, meritano un grande tributo da parte nostra, qui, oggi.

Emily Dickinson The Little Stitcher punto croce
Emily Dickinson

La nostra redazione insiste nel sottolineare l’importanza dei materiali validi con cui lavorare. Per quanto riguarda il punto croce, quali sono le marche e/o i piccoli produttori artigianali da cui consiglieresti di acquistare per creare opere non solo belle, ma che durino nel tempo?

Condivido molto l’idea di utilizzare materiali di qualità che possano durare nel tempo, e che siano anche molto belli da vedere. Per quanto riguarda il punto croce consiglio sempre di non fermarsi alla tela Aida, utile per cominciare e imparare, ma di passare al lino. Questo, oltre ad essere un materiale naturale, offre anche una resa molto più bella. Mi piace a volte usare filati tinti a mano, magari prodotti da artigiane e artigiani che lavorano bene, curando la piena tintura del filo e una buona sfumatura. Dato però che i miei schemi sono venduti soprattutto in America e in molte parti d’Europa, dove sarebbe molto difficile procurarsi filati “locali”, preferisco usare la più comune marca DMC. Un marchio che si trova dappertutto e può essere facilmente accessibile a tutti. Tra i filati tinti a mano, credo che fra i migliori ci siano quelli di The Gentle Art, che oltre ad avere tinte fantastiche sono anche morbidi e di qualità. (NdR: si possono acquistare in Italia, ad esempio, sul sito Casa Cenina.)

Come risponderesti a chi afferma che con il ricamo, e col punto croce in particolare, si creano solo cose inutili?

Beh, il ricamo e il punto croce sono arte, e fanno parte delle arti, in particolare femminili, che oltre ad essere espressioni di bellezza, sono anche tradizioni, e provengono da un passato che non può andare perso. Hanno un grande valore, ma spesso questo valore non viene capito, o viene sottovalutato. Dire che un ricamo è inutile sarebbe come dire che appendere in casa un bel quadro, o porre su un mobile una scultura, sia una cosa inutile. Eppure è esattamente lo stesso! Il ricamo produce ornamenti che abbelliscono, scaldano, e rendono più raffinata la casa, così come se stesse – nel caso di lavorazioni che si possono indossare, come borsette, abiti, accessori. Spesso è fatto con le proprie mani, o viene regalato da chi ha speso molte ore per realizzarlo, per cui acquista anche un valore affettivo aggiunto. E nulla di tutto questo potrebbe essere inutile. Al contrario, è la conservazione di una preziosa tradizione centenaria, che oggi più che mai va tutelata e preservata.

Qualche consiglio per chi vuole avvicinarsi al punto croce ma non ha mai tenuto in mano un ago?

Per cominciare consiglio di seguire qualche semplicissimo tutorial, in certi canali di condivisione di video ce ne sono moltissimi. Basta imparare la tecnica, e poi col tempo migliorare sempre di più la resa, ricordandosi che non è importante quanto il proprio lavoro sia perfetto, ma che si ami ciò che si fa, anche e soprattutto se ci sono delle piccole imperfezioni a renderlo unico.

The Neverending Story punto croce
The Neverending Story

Potendo scegliere un modello che più ti rappresenta per farti conoscere dalle nostre lettrici, quale sceglieresti?

Questa è la domanda più difficile. Non saprei davvero quale scegliere, ma forse potrei ritrovarmi in modo particolare nello schema dedicato a La Storia Infinita, perché è un tema che mi porto dentro sin da piccolissima. Gli occhi del Fortunadrago, soprattutto, mi sono sembrati vivi mentre li ricamavo. Lì ho capito che ero riuscita a realizzare ciò che desideravo, nel modo che desideravo.

Ringraziamo Laura per il tempo che ci ha dedicato, e speriamo che le sue parole vi ispirino a provare il punto croce!

Trovate i modelli di Laura in vendita sul suo shop di Etsy, ottimamente organizzato in varie sezioni tematiche. Dato il periodo dell’anno, vi consiglio di dare un’occhiata alla voce Halloween, e anche, se siete previdenti, a quella Christmas. Se volete seguirla fuori da Etsy, la trovate sul suo blog The Little Stitcher e sulla sua pagina Facebook. Lasciatevi incantare dalla bellezza dei lavori di Laura, e provate a prendere in mano ago, filo e lino. Chissà che le antiche tessitrici non sorridano nel vedervi intente a riscoprire questa arte…

In copertina: The Little Birds Calendar – February – Robin

Notizie sull'autore

Valentina

Dall'uncinetto alla maglia, senza trascurare il caro vecchio uncinetto tunisino. Valentina vive a Cuneo, adora le sue valli e la Liguria di Ponente, e cerca di coniugare al meglio le sue passioni: la natura, fonte perenne di ispirazione, ed i fili.

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