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Fettuccia all’uncinetto? Meglio tarn!

Foto di tarn prodotta da GreenTeeYarns
Scritto da Veruska
Foto di tarn prodotta da GreenTeeYarns

Foto di tarn prodotta da GreenTeeYarns

Dopo le pallocche e dopo la retina, il “filato” moda della stagione è la fettuccia. Non si trova in giro spesso nei negozi di filati tradizionali, ma viene solitamente venduta in rocche da un kilo nelle mercerie, per essere trasformata in borse all’uncinetto. Le borse sono carine ma, come in tutti i filati moda, nella fettuccia acrilica trovo più contro che pro.
Le rocche, tinta unita o fantasia, sono accattivanti, promettono un lavoro divertente, facile e veloce, al termine del quale potremo sfoggiare una bella borsa nuova. Però il lavoro non è né facile né divertente: lavorare la fettuccia è faticoso e difficile, infatti solitamente si usa la presa a coltello per esercitare la forza richiesta a lavorare un materiale pesante e
che fa molto attrito. E pesanti sono anche le borse: all’apparenza sono leggiadre, ma avete mai provato a sollevarne una?
La moda della fettuccia (acrilica) nasce da un’idea di upcycling (riciclaggio creativo, potremmo chiamarlo): invece di riciclare le vecchie magliette come strofinacci per la polvere, queste vengono tagliate a strisce e trasformate in tarn (t-shirt yarn), ossia fettuccia di cotone (molto meno infiammabile, oltretutto). La fettuccia poi viene usata per borse, tappeti e altri oggetti per la casa.
Un paio di tutorial su come ottenere una fettuccia in materiali naturali, risparmiando e sentendoci anche più buone, li troviamo qui e qui. A quest’altro link, invece, è possibile scaricare un libretto in inglese che approfondisce l’argomento .
E se, alla fine, preferite comunque comprare la fettuccia, perché non avete t-shirt usate da riciclare o perché vi sentite pigre, se ne trova (di cotone) su Etsy.

L'autrice

Veruska

Veruska è una redattrice, una designer internazionale di modelli per uncinetto e una insegnante (talora di uncinetto, talora universitaria). I suoi lavori le succhiano la vita, le va benissimo così. Su Ravelry è sempre Veruska.

5 commenti

  • Ho appena fatto a strisce un lenzuolo con un bucone in mezzo, ne faro’ un tappeto per il bagno.

  • Ho visto le borse finite con questo filato ma non mi sono piaciute molto, sono rigidissime sembrano di cartone.

  • Non tutta la fettuccia è pesante come la definisci dal tuo post e non tutta è difficile da lavorare
    Certo il sistema per lavorarla non quello classico dell’uncinetto ma non trovo che sia cosi’ difficile da lavorare.
    Trovo invece che questa tecnica stimola molto la fantasia si chi la usa e parlo per esperienza personale visto che è da un paio d’anni oramai che ne realizzo con grande apprezzamento da parte di chi o me le commissionate o da chi le ha acquistate.
    Trovo anche che di questi tempi con i prezzi alle stelle di qualsiasi cosa con pochi euro si può avere una borsa in genere esclusiva e soprattutto fatta a mano

  • Ma infatti, come diciamo nel post, c’è fettuccia e fettuccia. Quella di maglietta riciclata è tutta un’altra storia. Poi ci sono le fettucce di cotone o lana tradizionali, che a me per esempio piacciono molto. Se leggi il post, noterai che ho scritto che la fettuccia di acrilico in rocche che va di moda adesso è tremenda, non tutta la fettuccia.

  • Ciao Veruska, a me personalmente lavorare con la fettuccia piace e non lo trovo faticoso.
    Anzi, il lavoro scorre veloce e si finisce il lavoro in poco tempo.

    Concordo con te che le borse in fettuccia sono pesanti, infatti sto sperimentando altre tecniche per arrivare a farle più leggere (tipo lavorare con la forcella).

    Quanto alla fettuccia ricavata dalle t-shirt il mio consiglio e di usarla non per le borse (anche perchè quante magliette ci vorrebbero?? 😀 ), ma per piccoli accessori per la casa come presine, porta matite, piccole pochette portatrucco o tappetini per esempio.

    Comunque complimenti per il sito. Mi piace! 😉