Eventi Eventi e Craftivism

Una gita a Pitti Filati 2013

Pitti Filati è la fiera B2B del filato, non una fiera del “grande gomitolo”; cioè non una fiera aperta al pubblico in cui chiunque può andare a comprare magari due etti di roba, bensì una fiera rivolta alle aziende che vi si recano per vedere le novità del settore e pianificare acquisti per le loro linee produttive o distribuitive. Ovviamente, l’80% dei produttori si concentrano esclusivamente sulla parte industriale, proponendo filati a titoli finissimi per la maglieria, gli altri affiancano alla linea industriale anche una produzione per l’aguglieria, in proprio o per conto terzi.

L’aspettativa per i filati di Pitti è sempre e ovviamente altissima: ci si aspetta filati di ottima qualità, fibre preziose e composizioni originali. Purtroppo non è sempre così.

Nella nostra visita a Pitti Filati abbiamo trovato molti produttori diversi, alcuni dei quali con fibre veramente di qualità e innovative. FilitalyLab si è confermata una delle aziende più originali d’italia con il suo focus sui filati soffiati, strutturati attorno a una rete in poliestere (o in seta per alcuni prodotti di estremo pregio, per lo più rivolti all’industria ma anche, in alcuni casi, al pubblico della maglia a mano), in cui vengono insufflate fibre pregiate di baby alpaca, finisissmo cashmere, lana merino e, notività di quest’anno, anche yak. Dalla prossima stagione FilitalyLab si presenterà anche con alcuni filati tradizionali, leggerissimi e sempre composti di fibre preziose (in questo caso senza componenti sintetiche, che nei soffiati sono di solito limitati alle retine-base). Ottima anche la nuovissima proposta di Lane Cardate Biella per l’aguglieria, con filati morbidissimi, meno compatti dei classici pettinati che predominano il mercato (per questo si tratta di filati che tendono a fare qualche pallino in più) ma di una sofficità eccezionale; anche qui un’ampia presenza di fibre pregiate come il sottovello di cammello e il cashmere, oltre alla classica lana merino. Molto belli anche i filati in alpaca di Inca Tops, tra cui spunta un bottonato delizioso.

Purtroppo, tra gli altri stand non spiccava molto. Tanto, tanto acrilico, usato per lo più a sproposito (cioè come riempitivo), strutture molto classiche, anche se in molti produttori abbiamo notato una considerevole attenzione alla tintura, però virata più sulla scelta di colori possenti che non sulla creazione di armonie interessanti. Complessivamente, almeno per quanto riguarda i filati per aguglieria, questo Pitti Filati mi è parso poco incisivo.

Notizie sull'autore

Redazione

Scrivi un commento

Clicca qui per aggiungere un commento

Iscriviti alla Newsletter!

Parliamo di…