Curiosità Vintage

Antimacassar e altri lavori a maglia estinti

Coperta per automobile all'uncinetto
Scritto da Alice Twain

Dall’antimacassar al fascinator, dai maglioni da indossare sul busto alle coperte da auto, tutti i capi e gli accessori che oggi non ci sogneremmo nemmeno di avviare, ma che erano essenziali per la vita in quell’epoca.

Le riviste vintage di maglia ci offrono uno spaccato di vita nei decenni passati, con un numero di lavori che oggi ci paiono assurdi. Ecco una selezione di capi che non troveremo mai sui nostri ferri, come gli antimacassar.
Un maglione a trecce per andare a pesca, senza scordare il busto

Un maglione a trecce per andare a pesca, senza scordare il busto

I primi decenni del XX secolo sono stati una sorta di cerniera tra il mondo contemporaneo e il XIX secolo. I costumi e la tecnologia stavano evolvendo rapidamente, ma rimanevano ancorati a una cultura prettamente ottocentesca e, nel mondo anglosassone, vittoriana.

Un capo come quello qui accanto, un maglione sportivo da donna a trecce da indossare sopra il busto (1906), è un’ottimo esempio. Si tratta di un capo esplicitamente pensato per una vita attiva, all’aperto: uno stile di vita che le donne del secolo precedente avrebbero difficilmente potuto considerare adatto a una signora. Eppure, prevede tassativamente di indossare un busto (di chiaro stile edoardiano) sotto al maglione. La donna che indossa questo maglione abbraccia un passatempo prettamente maschile come la pesca, ma senza rinunciare alla figura (prettamente femminile secondo i canoni dell’epoca) creata dal busto.

Ginocchia al caldo

Meglio del dottor Gibaud: ginocchiera ai ferri

Meglio del dottor Gibaud: ginocchiera ai ferri

Quando parliamo dei primi anni del Novecento (o della fine dell’Ottocento) non possiamo scordare che all’epoca le case erano scarsamente riscaldate. In città chi se lo poteva permettere aveva una stufa a carbonella o economica (che permetteva anche di cucinare e riscaldare l’acqua), alcuni perfino uno scaldabagno che riscaldava contemporaneamente ambiente e acqua, molti avevano solo un camino e magari un braciere portatile per scaldarsi nei mesi invernali. Anche le case meglio riscaldate avevano cucina e salotto caldi e il resto della casa fredda. Per questo era necessario usare una serie di capi per tenere al caldo le parti critiche. Questa ginocchiera a coste e maglia legaccio è un esempio di un accessorio piuttosto comune nelle riviste e nei libri dell’epoca. Signore e signori con ginocchia dolenti potevano facilmente e comodamente infilarla sotto alle ampie gonne o ai pantaloni e tenere le rotule ben tiepide e confortevoli.

Un fascinator all'uncinetto

Un fascinator all’uncinetto, probabilmente degli anni Trenta

Ma se la ginocchiera era un accessorio prettamente funzionale, la soluzione trovata per tenere al caldo testa e collo in quell’epoca così pesantemente dedica all’ornamento non poteva essere che il fascinator, una combinazione di sciarpa e foulard o, per meglio dire, una sciarpa o uno scialle triangolare adatto a essere avvolto attorno alla testa e al collo. Sicuramente, possiamo fare la stessa cosa con un’ampia sciarpa a legaccio o con uno scialle lineare e coloratissimo come usa oggi. Ma non era lo stile del tempo: il fascinator aveva pretese di eleganze e per questo doveva essere intricato, ricco, ornamentale, ridondante.

Al caldo anche in automobile

Una coperta per automobile all'uncinetto

Una coperta per automobile all’uncinetto (1906)

Nel passare a un mondo più moderno, le prime automobili iniziavano a cambiare il modo in cui ci muoviamo, ma erano ancora poco più che carrozze a motore. L’autista sedeva nel sedile di guida riparato solo da uno stretto parafango anteriore, mentre i passegeri sedevao nell’abitacolo scoperto anche se riparato da portiere. Nelle stagioni fredde, oltre a indumenti caldi di pelle e grossi occhialoni, in auto era indispensabile disporre di una spessa coperta da drappeggiare sulle gambe. Oviamente, una coperta a maglia o all’uncinetto.

Una poltrona decorata con antimacassar

Una poltrona decorata con antimacassar

Ma forse il più caratteristico degli accessori per la casa di quest’epoca è uno che non ha nulla a che fare con il tepore, è l’antimacassar. L’olio di Macassar era un misto di olio di cocco o di palma arricchito da olio di ylang ylang e altri oli odorosi con cui soprattutto gli uomini, ma talvolta anche le donne, impomatavano i capelli per mantenerli lucidi, morbidi e in ordine. Purtroppo, questo olio (così come la successiva brillantina) aveva il pessimo vizio di trasferirsi ovunque chi lo usasse posava la testa. La soluzione, molto vittoriana nel gusto, a questo problema fu l’ideazione di un tipo di centrino specializzato, l’antimacassar, da posare sulla parte altra delle poltrone e delle sedie. Dell’antimacassar resta memoria nei telini monouso o lavabili protettivi posati sul poggiatesta di treni e aerei.

L'autrice

Alice Twain

Lavoro a maglia da diversi anni, tengo corsi di livello avanzato e su tecniche peculiari, disegno modelli, sono tra le fondatrici del gruppo stitch and bitch Milano (ci trovate su http://maglia.blogspot.com/). Ho scritto il manuale minimo di maglia "Ai ferri corti", il mio blog personale è http://ferricorti.wordpress.com/.

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